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Mafia, sequestrati beni per 12 milioni di euro alla cosca di Villabate

Carabinieri (foto internet)

Un altro duro colpo alla mafia siciliana, questa volta nel mirino la cosca di Villabate, in provincia di Palermo.

Sono stati sequestrati beni per complessivi 12 milioni di euro, tra cui figurano immobili, appezzamenti di terreno, conti correnti, attività commerciali nel settore alimentare e nella rivendita di caffè, agenzie di scommesse e perfino tre cavalli da corsa.

La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, concordando con le indagini dei carabinieri, ha eseguito i provvedimenti a tre esponenti di spicco della cosca mafiosa di Villabate: Giovanni D’Agati, che, dopo l’arresto di Nicola e Antonino Mandalà, aveva preso le redini del clan; i fratelli Maurizio e Davide Di Peri che si occupavano della gestione di due agenzie di scommesse intestata a due prestanome, anch’esse oggetto del sequestro.

Il provvedimento è legato all’operazione ‘Senza Frontiere’ condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Palermo, nel giugno del 2009, che aveva portato all’arresto di 12 soggetti.

Gli accertamenti effettuati a seguito di quell’operazione hanno, infatti, confermato che questo patrimonio di circa 12 milioni di euro è stato accumulato attraverso l’imposizione del pizzo a imprenditori e commercianti e grazie a complesse forme di riciclaggio e reinvestimento in attività economiche formalmente legali intestate a prestanome.

 

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