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Mafia più pericolosa di immigrazione, Touadi contro Lega, Fratelli d’Italia e Casapound

(di redazione) Roma, 23 febbraio 2018 – “Fanno più danno gli Spada a Ostia che le proteste dei rifugiati del centro d’accoglienza di Largo Perassi a Roma”. Queste le parole di commento di Jean Lèonard Touadi, candidato governatore del Lazio per Civica Popolare Lorenzingiunte a seguito della levata di scudi di Lega, Fratelli d’Italia e Casapound per la protesta di ieri mattina da parte dei migranti ospiti di un centro di accoglienza nel quartiere romano dell’Aurelio.

“Bianchi o neri, italiani o meno, non importa. Ciò che conta è la ricaduta sociale. E le mafie nel nostro Paese fanno più danni di una protesta per un pocket money o una ricarica telefonica che non arriva”. Touadi ha poi proseguito: “Il clan degli Spada a Ostia e le altre associazioni a delinquere che hanno infiltrato il nostro Paese e la nostra Regione ci costano molto più di una volante, chiamata non si sa nemmeno se a sedare o monitorare una protesta. I costi sociali delle mafie si riflettono sull’economia globale, sulla piccola impresa costretta a pagare il pizzo, sul lavoro concesso in cambio di appoggio e omertà, sul voto al politico sbagliato che governerà tutelandone gli interessi a discapito della collettività, fino al rifiuto smaltito illegalmente che inquina e nuoce alla salute del cittadino”. 

Il candidato alla presidenza del Lazio ha poi concluso: “Ritengo che sparare a zero sulla disperazione sia un’indegna strumentalizzazione elettorale, sterile per la semina culturale di un Paese sicuramente in difficoltà e arida di proposte politiche per la risoluzione del problema sicurezza. Noi di Civica Popolare Lorenzin siamo per un’immigrazione come sinonimo di legalità, per l’integrazione dei richiedenti asilo all’insegna di quanto previsto nel dettato costituzionale”.

La scorsa settimana, Touadi era intervenuto a Ostia nell’ambito di un incontro tra candidati della lista regionale del Lazio e cittadinanza locale: “Roma ha dei doveri verso Ostia che ha il suo tessuto culturale e la sua vita sociale. È un laboratorio di ciò che vogliamo portare nel Lazio. Con noi in Regione nessuno rimarrà inascoltato”.

L’attenzione di Civica Popolare verso i temi della legalità sul litorale romano si è espressa nella candidatura di Lucia Salvati, l’ex preside coraggio vittima di aggressione da parte di Armando Spada. Salvati ha ingaggiato una lunga battaglia giudiziaria contro persone vicine all’omonimo clan, denunciando corruzione e coperture istituzionali a Ostia.

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