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Mafia e racket, blitz dei carabinieri tra Camporeale e Montelepre

Nuovo blitz antimafia dei carabinieri nel mandamento di San Giuseppe Jato. Oltre 50 militari del gruppo di Monreale, con il supporto di un elicottero, hanno partecipando dall’alba all’operazione, in corso tra i comuni di Camporeale e Montelepre.

Tre imprenditori si sono ribellati al pizzo del tre per cento sugli appalti e sono scattati all’alba quattro arresti. I quattro di Camporeale e Montelepre sono indagati per associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso e occultamento di cadavere.

Le indagini riguardano gli assetti di Cosa Nostra all’interno della famiglia mafiosa di Camporeale e documentano alcuni casi di estorsione, anche grazie alla collaborazione di imprenditori che si sono ribellati.

Cosa Nostra avrebbero chiesto il pizzo a tre imprenditori edili: circa quindici mila euro. Poi le vittime hanno ammesso di essersi piegati al racket. Gli investigatori avrebbero ricostruito anche movente e dinamiche di un omicidio di mafia. 

All’omicidio avrebbe partecipato un quinto uomo. Oggi è stato arrestato con l’accusa di avere occultato il cadavere del venditore ambulante , Giuseppe Billitteri, ucciso durante le guerra per il potere a Camporeale. il quale non era d’accordo con i nuovi vertici del mandamento.

Questi arresti nascono dall’operazione Grande Mandamento dell’aprile di due anni fa con la quale i carabinieri avevano arrestato 61 tra boss e gregari e scaturite dall’operazione Nuovo Mandamento, con cui venivano ricostruiti gli assetti dei mandamenti di San Giuseppe Jato e Partinico.

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