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Maestoso Massimo Ranieri: al Teatro “Al Massimo” debutto in Riccardo III

Grande recitazione da consumato attore ci ha offerto Massimo Ranieri che ha debuttato al Teatro al Massimo con un personalissimo Riccardo III.

A forte tinte tra un Grand Guignol e   il drammatico Melo’ del piu’ becero Gangsterismo americano… Ranieri attualizza l’opera Shakespeariana rivelandoci il vivere disastrato di un uomo infelice per la sua condizione malforme che gli determina un forte astio e crudelta’ per il mondo intero.Un senza  Dio sanguinario con la maschera perversa dell’angelo caduto…. luciferino  e maledetto con le sue terribili deformazioni che lo spingono  alle crudelta’per sua stessa natura incline ma soprattutto per rivalsa.

Difficile il testo e grande coraggio per l’attore  di cimentarsi con un’opera di siffatta portata della quale ha curato anche la regia. Lugubre il vorticoso girare della Torre unico elemento scenico  che incuote sgomento e riflessione sulla caducita’ e  sul rischio di essere vicino ad un possibile potere che tutto puo’ permettersi godendo dello stupore di chi viene gia’elencato perche’ da eliminare.

Il despota non ama i complici e i sicari e neanche chi gli ha concesso  lo stesso potere vittima di una colpa paranoica intrisa di sangue. Sapientemente ambientato in un salotto elegante con uomini in Smoking dal sapore Grande Gatsby  che ci ricorda Noel Coward Riccardo-Ranieri e’ circordato dai cortigiani di Vil razza dannata che a Zero scrupoli per denaro  per paura o per una possibile incerta ricompensa non esitano ad uccidere…anche li’ creano una forte emozione data dai colpi di pistola che squarciano il gia’ tetro ambito in cui si svolgono le uccisioni degli oppositori.

Pesante si e’ sentito dire alla fine dello spettacolo da qualche spettatore incauto non preparato  adeguatamente  alla tragedia di Shakespeare….. Certo molti richiamati dal Manifesto  forse si aspettavano che Ranieri uscisse fuori con “se bruciasse la citta’” o con rose rosse….ma delusione dei pochi a parte il gigantesco Ranieri ha dato prova di grande capacita’ sia di attore che di regista padroneggiando bene la scena e gli animi degli spettatori  con le forti  e sapienti acquerellate drammatiche che  anche il suo volto provato riesce ben a dimostrare.

Massimo al Massimo un incontro di alta qualita’ che conferma la consumata professionalita’ di Aldo Morgante nella scelta   di un cartellone che sapientemente offre sia il suo specifico “Leggero” ma alcune perle…..tra ui ultima ci piace ricordare  la pirandelliana opera L’uomo,la bestia e la Virtu’ e  Il Mercante di Venezia con  il grande Albertazzi confermando  al Teatro al Massimo la massima aspirazione di primo ed unico teatro della citta’ da seguire ad esempio.

Splendida la compagnia che affianca Massimo Ranieri imponente nel numero dei suoi quindici elementi tra ui risaltano Paolo Lorimer,Margherita Di Rauso,Gaia Bassi,Giorgia Salari,Roberto Vandelli, Massimo Cimaglia, Roberto Bani, Luigi Pisani, Marco Manca, Mario Scerbo.Vera teatralita’nelle scene  sapienti di  Lorenzo Cutuli mentre i costumi elegantissimi  sono stati realizzati da Nana’ Cecchi.Sottolinea la drammaticita’ dell’opera  le percussioni  espresse a segnare  i tempi scenici di Ennio Morricone.

Repliche fino a Domenica  15 Marzo.

PAOLO SANTORO

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