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M5S all’Ars “C’è un progetto della Regione per i precari della scuola siciliana?”

Accertarsi se il governo regionale sia a conoscenza della reale situazione del precariato scolastico siciliano e capire se il presidente della Regione e l’assessore per l’Istruzione abbiano adottato provvedimenti ed azioni nei confronti del governo nazionale per tutelare il sistema scolastico siciliano e i docenti precari siciliani che, da anni, assicurano il regolare svolgimento delle lezioni nelle scuole dell’Isola e senza i quali il sistema scolastico in Sicilia sarebbe certamente destinato a crollare.

I due temi sono il corpo dell’interrogazione presentata all’Ars dal deputato del movimento Cinque Stelle Valentina Zafarana assieme al deputato Vincenzo Vinciullo.

Alla base dell’atto parlamentare ci sono le enormi perplessità che il Movimento Cinque Stelle nutre sul futuro dei docenti precari dell’isola all’indomani della comunicazione da parte dei Ministeri della Pubblica istruzione e dell’Economia del contingente dei docenti che, in tutto il Paese, sarà immesso in ruolo dal 1 settembre 2013, che per la Sicilia prevede solo 587 posti.

“Si tratta di un numero di posti – afferma Valentina Zafarana – che è inferiore di oltre il 50 per cento ai posti che si sono resi liberi in seguito al pensionamento dei docenti già di ruolo. Questi posti, inoltre, andranno divisi a metà tra i vincitori dei concorsi a cattedra e i docenti precari che, da anni, si trovano nell’inferno delle graduatorie provinciali per titoli ed esami e che hanno assicurato, malgrado ciò, lo stesso, la piena funzionalità della scuola siciliana”.

“E’ impensabile – continua Zafarana – che la scuola siciliana venga ancora penalizzata da politiche che sottostanno alla morsa della spending review. E’ cosa assodata in tutti gli stati europei, ancorché raccomandata dalla strategia Europa 2020, che anche in periodi di grande crisi economica,tagliare la risorse destinate all’istruzione e alla cultura equivalga a legarsi il cappio al collo”.

Il M5S chiede inoltre di sapere quali siano, e se ci siano, delle linee di severa progettualità nel breve termine e nel lungo periodo, linee che l’assessore intende perseguire per contribuire al miglioramento del nostro sistema scolastico, retto, con enorme sacrificio, da docenti di ruolo e personale ATA che, nonostante l’età ormai avanzata, sono costretti a rimanere in servizio e da docenti precari, quasi tutti abilitati all’insegnamento attraverso corsi abilitanti e/o concorsi a cattedra con alle spalle decenni di precariato.

“In che modo si pensa di raggiungere alti livelli qualitativi in termini di organizzazione gestionale e offerta formativa delle nostre scuole – chiede Valentina Zafarana – se tutti gli attori della scuola puntualmente a ogni inizio di anno scolastico sono gettati nell’incertezza e gli studenti siciliani sono costretti a cambiare docenti almeno due volte l’anno? A tutto ciò è necessario mettere riparo per far sì che la Sicilia risalga la china da quella condizione che la vede, purtroppo,quando si parla di istruzione, in fondo a tutte le graduatorie”.

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Un Commento

  1. ma quando finirà questo calvario, mi vergogno di essere nato in sicilia. un marocchino ha più diritti di noi Italiani precari da una vita, ed ancora mettono tempo vergogna.

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