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M.A.B. e Si.F.U.S.: due sigle di forestali in presidio alla Presidenza della Regione. Foto

 

 (di massimo brizzi) Associazione Movimento Antincendio Boschivo Sicilia e Sindacato Forestali Uniti per la Stabilizzazione oggi in presidio davanti la presidenza della regione siciliana.

“Valorizzare le attività svolte dagli operai dell’antincendio boschivo per incrementare le attività produttive del territorio siciliano- ha esordito Salvatore Ferrara, presidente Mab- ambiente, turismo, territorio, termini strettamente legati che coniugati con adeguatamente potrebbero diventare un utile strumento di incremento occupazionale; l’attuale governo regionale non ha mai programmato e progettato una riforma per dare al comparto forestale garanzie di costante e certa occupazione; chiediamo la riorganizzazione il rinnovo del contratto di lavoro una maggiore ampiezza di interventi anche all’interno di compiti di protezione civile e infine regole chiare su graduatorie, formazione e aggiornamento del personale”, ha concluso Salvatore Ferrara.

“ Insicurezza dei fondi destinati al completamento delle giornate di lavoro previste per legge – ha aggiunto Giuseppe Fiore segretario regionale Sifus- chi dovrà svolgere 78 giorni di lavoro ne ha svolti appena 2, 3; indietro nella media anche chi dovrà svolgere più giornate; respingiamo la riforma Cracolici già approvata in giunta e prossima alla calendarizzazione per avviare l’iter parlamentare per l’approvazione finale.

“ Chiediamo si riprenda a lavorare sul ddl 104/2013, che porterebbe alla stabilizzazione di tutti i lavoratori forestali in un quadro produttivo e di pubblica utilità”, ha concluso Fiore.

Anche Vincenzo Figuccia il deputato regionale che nei giorni scorsi con un lungo sciopero della fame ha contestato duramente l’operato del governo regionale e del suo presidente, ha partecipato al presidio di protesta indetto dai forestali.

Figuccia vulcanico per nulla piegato dai giorni trascorsi lontani dal cibo e a suo dire purificato, ha paventato di mettere in campo una sentenza della corte di giustizia europea datata 14 settembre 2016 in Spagna, riguardo la condanna sulla precarizzazione, messa in evidenza da un ricorso di una lavoratrice spagnola alla quale un contratto a tempo determinato è stato rinnovato ben 7 volte per espletare le medesime mansioni.

“ Potrebbe essere la rivoluzione che permetterebbe ai precari dell’isola una definitiva dignità lavorativa, mi riferisco ai forestali ma non solo, Pip, Asus, Formazione professionale e politiche attive del lavoro, operatori del settore rifiuti, tutte categorie sfruttate impropriamente dalla pubblica amministrazione in Sicilia”, ha incalzato Vincenzo Figuccia, vicecapogruppo di Forza Italia alla Assemblea regionale.

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