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L’Uragano Sandy si abbatte sulla East Coast: 20 morti

Almeno 20 vittime e danni per quasi 20 miliardi di dollari. Questo si lascia alle spalle l’uragano Sandy, il “Frankenstorm”, com’è stato rinominato. Ha toccato terra alle ore 20 locali, mentre in Italia era l’1 di notte, nei pressi di Atlantic City, raggiungendo poi New York che ora, dopo il suo passaggio, appare ferita, piegata in due dalla furia di quella che è stata definita “la tempesta perfetta”.

La convergenza di Sandy con un’altra perturbazione ha dato vita ad una tempesta di proporzioni storiche, che ha spazzato via New York con raffiche di vento violentissime e pesanti allagamenti, dovuti all’innalzamento della marea e ai venti.

I primi a farne le spese sono stati i marinai del Bounty, la copia del vascello sul quale si verificò, nel 1789, lo storico ammutinamento. Dei sedici marinai a bordo, in quattordici hanno raggiunto la riva a bordo delle zattere di salvataggio, mentre dei due dispersi uno è stato successivamente trovato morto. La nave, abbandonata, è poi affondata.

Blackout a Long Island e Staten Island, ma i disagi peggiori si sono registrati a Downtown Manhattan, dove Con Edison è stata costretta a chiudere i propri impianti dopo che l’acqua aveva superato per oltre 3 metri gli argini di Battery Park. Si è inoltre verificata, sulla 14° strada, l’esplosione violentissima di un trasformatore, che ha ulteriormente peggiorato la situazione.

250 mila abitanti, dalla 29° strada in giù, si sono ritrovati senza energia elettrica per quello che è stato il secondo, più pesante, blackout della storia di New York, dopo quello che nel 2003 lasciò al buio l’intera città. Senza luce anche l’ospedale della New York University, evacuato dopo un’ordinanza del sindaco Bloomerg.

Al lavoro senza soste le squadre di soccorso, con i centralini del 911 intasati dalle richieste di aiuto degli abitanti: per tutta la notte poliziotti, vigili del fuoco e uomini del soccorso medico hanno risposto alle richieste d’aiuto in tutte le zone della città, svolgendo un lavoro encomiabile.

Diversi i danni: una gru crolla sulla 57° strada, il pesante allagamento del cantiere di Groud Zero (nel quale si è formata una vera e propria cascata) e di molte stazioni metropolitane.
Serviranno probabilmente diversi giorni a New York, prima di tornare alla normalità, soprattutto per quanto riguarda la metropolitana, i cui tunnel sono stati completamente inondati. La borsa di Wall Street resterà chiusa anche oggi, per il secondo giorno consecutivo.

Ma la situazione più preoccupante è quella di Oyster Creek, in New Jersey, dove c’è apprensione per quanto riguarda la centrale nucleare, il più vecchio impianto nucleare degli Stati Uniti, anch’esso pesantemente allagato.

Sandy, passato da Uragano 1 a tempesta post-tropicale, sta adesso viaggiando in direzione della Pennsylvania. Tantissimi i danni lasciati alle sue spalle, negli undici stati colpiti.

La tempesta perfetta si è rivelata devastante come ci si aspettava, capace di mettere in ginocchio l’intera East Coast.
Frankenstorm ha messo alla prova il suo soprannome, terrorizzando e spazzando via ogni cosa incontrata sul suo cammino.

Paolo Guagliardito

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