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L’uragano Sandy paralizza e terrorizza l’America

Foto da Internet

Gli occhi di tutto il mondo in queste ore sono puntati su New York, che si prepara all’arrivo del preannunciato uragano Sandy, il più potente della storia dell’Atlantico, la cui portata ha cominciato a crescere di intensità il 28 ottobre.

Si tratta di una tempesta cosiddetta ibrida,  creata dall’unione di una corrente artica ed un uragano tropicale.

“L’uragano Sandy è ormai chiaro che sarà una tempesta grande e potente” dichiara il presidente Barack Obama, che ha confermato l’arrivo della tempesta “in serata” sulla costa orientale.

L’arrivo sulla Grande Mela, infatti, è previsto tra le 18 e le 20,30 locali: ad annunciarlo è il sindaco, Michael Bloomberg, che ha prolungato fino a domani la chiusura delle scuole. Intanto sembrano esserci problemi con l‘evacuazione delle 375mila persone che vivono nelle zone più a rischio di New York.

“Alle milioni di persone – continua Obama – chiedo di attenersi e rispettare le disposizioni di sicurezza”.

Le previsioni metereologiche affermano che ci potrebbero essere effetti, anche catastrofici, su altre città americane importanti. Tra gli Stati più colpiti, oltre New York, il New Jersey, Maryland, West Virginia e la Pennsylvania.

Le compagnie aeree e ferroviarie hanno già sospeso le loro attività, aumentano i timori, il Paese è paralizzato.

“Ci vorrà molto tempo dopo il passaggio dell’uragano perché i trasporti tornino alla normalità”, ha concluso il presidente Obama.

Noemi Cusano

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