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Ludovico Einaudi apre Palermo Classica Arte e Musica. Il programma

Domenica 21 luglio alle 21:30 Ludovico Einaudi apre la terza edizione di Palermo Classica Arte e Musica, il festival che con i suoi ventimila spettatori nelle prime due edizioni è divenuto ormai un evento di risonanza nazionale.

Un appuntamento da non perdere per gli amanti della musica classica e contemporanea sotto le stelle nel Chiostro del Complesso Monumentale di sant’Anna, sede della Galleria d’Arte Moderna, istituzione che sostiene il Festival diretto da Girolamo Salerno e prodotto dall’Accademia Musicale di Palermo in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, nell’ambito delle iniziative per la candidatura di Palermo a Capitale europea della cultura 2019.

Il concerto di apertura è già un evento: il popolare compositore torinese Ludovico Einaudi, che sta riscuotendo grandi consensi in tutto il mondo con il suo In a Time Laps Tour, trasformerà il Chiostro della GAM in un piccolo tempio minimalista. Il suggestivo intimismo della sua poetica pianistica e orchestrale promette di regalare agli spettatori un momento musicale di rara e imperdibile raffinatezza.

A segnare nuovamente la scelta di alternare nel programma l’esecuzione dei grandi classici della letteratura musicale con gli artisti contemporanei più amati, un altro attesissimo concerto, quello di Giovanni Allevi che domenica 25 agosto presenterà il suo Sunrise Tour.

In calendario tra l’altro un omaggio ai “russi” in programma per sabato 27 luglio, con il coro della Philarmonia e il violoncello di Monika Leskovar, duttile e ispirata interprete che dopo aver incantato platee di tutto il mondo (da ricordare anche una riuscita collaborazione con Giovanni Sollima), arriverà a Palermo diretta da Peter Tilling su musiche di Tchaikovsky (Variazioni su un tema Rococò per violoncello e orchestra op.33), e il Canto del menestrello di Glazunov. Il concerto avrà in apertura e in chiusura due momenti musicali tratti dall’incompiuta e più famosa composizione di Aleksandr Borodin: Il Principe Igor (Ouverture e le Danze Polovtsiane).

Sabato 3 agosto sarà la volta di un omaggio al compositore norvegese Edvard Grieg (Peer Gynt Suite e Concerto in La minore) interpretato al piano da Valentina Lisitsa (diretta da Michael Erren). Dopo aver dimostrato di non essere un semplice enfant prodige, la Lisitsa torna a Palermo dove sembra aver trovato una speciale alchimia. Oltre all’omaggio a Grieg, la talentuosa pianista ucraina eseguirà anche il Warshaw Concert del compositore britannico Richard Addinsell e la Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninov che ha recentemente inciso in studio per la popolare casa discografica Decca.

Il 7 agosto saranno di scena i pianoforti di Bruno Canino, Andrea Bacchetti e Domenico Sanfilippo con i Concerti per tre pianoforti di Bach e Mozart, precedute dalle 6 danze tedesche (sempre di Mozart) e la Symphonies Wq 183 in Re Maggiore di Carl Philipp Emanuel Bach.

Per la settimana di ferragosto, Palermo Classica punta al Novecento e ad alcune interessanti realtà contemporanee italiane. Domenica 11 agosto, l’affascinante pianista lituana Martyna Jatkauskaite dedicherà un tributo a Maurice Ravel con il Concerto per pianoforte e orchestra in sol) e a George Gershwin (Concerto per Pianoforte in Fa). In apertura della serata la “Pavane pour une infante defunte” e le 7 sovrapposizioni polimetriche della settima sinfonia di Beethoven, ossia il Ludwig del compositore napoletano Sergio Rendine.

Sabato 17 agosto sarà la volta di una tra le pianiste più conosciute al mondo, Lola Astanova. L’artista sa apprezzare e amare tanto Rachmaninov quanto le audaci incursioni nel mondo del pop (la sua Don’t stop the Music di Rihanna in versione “virtuosa”, è stata un cult della rete con quasi due milioni di visualizzazioni). La Astanova omaggerà Gershwin con la Rapsodia in blu a cui farà da preludio Porgy and Bess nella versione arrangiata da Russell Bennett; l’opera che vanta alcune celebri arie divenute nel tempo capisaldi di genere, come nel caso di Summertime. Con Gershwin, in apertura, l’immancabile rimando a Leonard Bernstein, tradotto nell’esecuzione dell’ Ouverture della sua celebre operetta comica Candide. Un altro artista contemporaneo scelto per questo agosto all’insegna del Novecento è il compositore palermitano Giuseppe Tiranno che mostra una particolare sensibilità verso la composizione di musica sacra. Sarà interpretata l’inedita Cieli Vibranti.

Nella parte conclusiva di questa edizione Palermo Classica propone un altro compositore contemporaneo e siciliano: Marco Betta. I suoi Canti saranno eseguiti dall’orchestra in versione solo Archi, a cui seguirà la Suite Mozartiana op.61 di Tchaikovsky.

Un finale sorprendente vedrà Catrin Finch all’arpa e il palermitano Luigi Sollima al flauto, Diretti dal Maestro Masayuki Carvalho, nell’esecuzione de il Concerto per flauto e arpa Kv 299 di Mozart.

Un altro piano recital, con musiche di Haydn, Schumann, Chopin, Brahms e Beethoven è in programma per martedì 3 settembre e sarà suonato al piano dal britannico Leon McCawley. Il suo tocco è una splendida fusione tra tecnica, versatilità e un innato carisma.

Palermo Classica chiude con il doveroso omaggio ai duecento anni della nascita di Giuseppe Verdi sabato 7 settembre : un tributo composto dalle più celebri Ouverture e Arie d’Opera del grande compositore, diretto dal giovane Maestro siciliano Salvatore Percacciolo, il soprano Susanna Bianchini– considerata una tra le migliori interpreti dell’intensa drammaticità verdiana – e il coro della Philarmonia.

Per il programma completo clicca qui

Nello stesso periodo, fino al 22 settembre, il Museo espone per la prima volta le opere dei depositi con una mostra dal titolo Il museo tra storia e costume. Opere dai depositi, curata da Antonella Purpura e Fernando Mazzocca.

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2 commenti

  1. Ho letto tutto il programma della terza edizione di Palermo classica. Si potrà godere di musica sublime per le nostre orecchie. Non vedo l’ora di assistere allo spettacolo di Ludovico Einaudi, sono una sua grandissima fan.

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