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L’Udc punta su D’Alia, il Pdl aspetta il via libera del Cav

Giampiero D’Alia (foto internet)

Sarà Gianpiero D’Alia a guidare le liste siciliane dell’Udc alla Camera. Il Presidente del gruppo Udc-Svp-Autonomie al Senato e segretario regionale dello scudocrociato lascia così Palazzo Madama per guidare le liste dell’Udc per la Camera in Sicilia occidentale e orientale.

Nel collegio Sicilia 1 dietro D’Alia ci sarà Ferdinando Adornato, Presidente dei circoli Liberal, mentre al terzo posto c’è una new entry l’avvocato Rosario Basile, imprenditore e titolare del gruppo KSM che si occupa di vigilanza privata. Quarto in lista il Presidente dell’ordine degli avvocati di Gela Tonino Gagliano.

Nella lista dello scudocrociato trova posto anche Mimmo Porretta, pediatra ed ex assessore provinciale a Palermo, fedelissimo del deputato regionale Nino Dina. C’è poi il segretario provinciale dell’Udc palermitana Girolamo Guarneri e due ex candidati alle elezioni regionali come Tony Costumati, storico rappresentante delle Acli, e il sindacalista Uil Pietro La Torre. Completano la squadra Grazia Locascio, Direttore sanitario del Centro Emodialitico Meridionale di Palermo e la terna del movimento giovanile composta da Adriano Barba, Luciano Marino e Rocco Gumina.

In Sicilia orientale al numero 2 trova posto il senatore uscente Giovanni Pistorio che abbandonato l’Mpa trova rifugio sotto lo scudocrociato dove ritrova il suo vecchio compagno di partito Lino Leanza che riesce a piazzare al terzo posto Salvatore Di Salvo, neo capogruppo Udc a palazzo degli Elefanti. Sempre da Catania arriva il numero 4, dove si trova il primo dei non eletti alle regionali Salvo Giuffrida. In campo anche i segretari provinciali dell’Udc: Edy Bandiera (Siracusa), Pinuccio Lavima (Ragusa) e Lorenzo Granata (Enna). Anche in Sicilia 2 in lista troviamo tre giovani: Santo Primavera, Laura Marsala e Matteo Francilia.

Ancora incertezza invece dalle parti del Pdl. Ieri sera a Palazzo Grazioli il Cavaliere avrebbe gelato tutti dicendo: “Nelle regioni in bilico decido io, non voglio uomini che indossano il volto della sconfitta”. La traduzione è chiara, i posti sicuri li decide Berlusconi. Così se Angelino Alfano alla Camera e Renato Schifani al Senato saranno sicuramente capilista, si complica la situazione per i coordinatori regionali del Pdl  Dore Misuraca e Giuseppe Castiglione. E mentre sembrano sicuri Stefania Prestigiacomo e Antonio Martino, in bilico per troppi mandati dovrebbero essere Enrico La Loggia, Tonino D’Alì e Mimmo Nania. Di certo c’è che a decidere sarà solo il Cavaliere.

Adriano Frinchi

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