Cinema-Teatro-Musica

Lou Reed, ci lascia un pezzo di storia del rock

Domenica 27 ottobre si è spento un altro grande della musica. Lou Reed chitarra e voce dei Velvet Underground è morto all’età di 71 anni. La causa della morte non è stata ancora ufficialmente annunciata, ma aveva subito a maggio un trapianto di fegato segno delle sue precarie condizioni di salute. E’ deceduto a Southampton, il sobborgo newyorchese dove si era trasferito con Laurie Anderson, compagna di una vita. La notizia è stata divulgata dal “Rolling Stones” ed ha presto fatto il giro del mondo. I medici hanno detto: «Abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Voleva tornare a casa. È morto serenamente, vicino ai suoi cari»

Una vita intensa la sua piena di poesia e musica. Ha regalato al mondo grandi classici come “A perfect day”, “Sunday Morning” e “Sweet Jane”. Il Rolling Stones scrive :«Glam , punk e alternative rock sarebbero stati del tutto impensabili senza il suo esempio» .

Sempre alla ricerca dell’innovazione sonora e di un nuova via di espressione, si inventa l’”Ostrich guitar” (particolare uso della chitarra elettrica), nell’album Velvet Underground & Nico. Può essere definito uno dei più grandi rocker degli ultimi cinquant’anni.

Nasce a Brooklyn il 2 marzo del 1942 da una famiglia di origine ebraica. Da sempre è appassionato di musica, impara a suonare la chitarra e si avvicina a generi come il rock and rolle il rhythm and bluese. Negli anni che seguono Lou suonerà in diversi gruppi studenteschi, lavorerà come conduttore di programmi radio e come compositore per la piccola etichetta di musica commerciale Pickwick Record

Il vero esordio avviene con la formazione Velvet Underground con cui entra a far parte della Factory di Andy Warhol, che sarà promotore e finanziatore del primo album del gruppo che contiene celebri brani come: Femme Fatale, Heroin, I’ll Be Your Mirror,Venus in Furs, I’m Waiting for the Man,Sunday Morninge All Tomorrow’s Parties. Andy si innamora dell’estro e della creatività di Reed saranno infatti quattro album ad uscire in quattro anni di collaborazione. Donando al mondo della musica capitoli fondamentali per la storia del rock.

Negli anni 70 inizia la sua carriera da solista incantando il pubblico con una voce al limite tra il cantato e il parlato, che anche se definita spesso apatica, inespressiva e decadente entra comunque nel profondo di chi lo ascolta. Il periodo è quello dei grandi nomi, ma è anche quello delle numerose morti a causa della dipendenza dall’eroina. Anche lui entra nel giro, ma esce vivo dal decennio maledetto nonostante momenti di grossa difficoltà. In questi anni nasce anche la collaborazione con Bowie e Traformer è uno dei titoli partoriti in quest’atmosfera di musica e poesia.

Tra gli ultimi lavori ricordiamo Ecstasy nel 2000 e Raven nel 2003.

Ornella Caiolo

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti Potrebbe Interessare:

Close