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Lombardo si offre a Crocetta

Raffaele Lombardo (foto internet)

Da un presidente all’altro, potrebbe aprirsi una gustosa collaborazione. È quella che offre l’ex governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, al suo successore Rosario Crocetta. Dalle pagine del blog di Lombardo infatti, l’ex numero 1 di Palazzo dei Normanni, assicura “piena ed incondizionata collaborazione a Crocetta. Potrà chiamarmi per qualunque necessità di chiarimento o per qualunque circostanza che dovesse essere utile al bene della Sicilia”.

In realtà tutto nasce da una lettera che Crocetta ha inviato allo stesso Lombardo, diffindandolo dal fare altre nomine in extremis, l’ultima in ordine di tempo quella del commissario straordinario alla Provincia di Catania, Michelangelo Lo Monaco, uomo di fiducia dell’ex presidente.

“Illustre presidente – ha scritto Crocetta – leggo che ancora oggi vengono firmate dalla Giunta e dai suoi assessori provvedimenti relativi a impegni spesa, incarichi, e contributi. A parte i criteri di legittimità che, sono sicuro gli uffici avranno valutato attentamente, essendo noto che nel periodo precedente e successivo alle elezioni non è possibile per legge dare alcun contributo; ritengo che al di là della proclamazione formale non vorrei trovarmi di fronte a molti provvedimenti da dover annullare in autotutela. La situazione della finanza regionale – ha proseguito – meriterebbe sicuramente un’attenzione maggiore rispetto a impegni di spesa che potrebbero sembrare opportuni all’attuale giunta, ma probabilmente non in linea con i miei indirizzi di rigore e spending review. Le sarò grato se eviterà di farmi trovare in situazioni che potrebbero crearmi imbarazzo”.

Quindi è arrivata, la precisazione di Lombardo. “Nel corso dell’ultima Giunta abbiamo soltanto disposto il blocco della cassa, a partire dal giorno 28 sera. Non ho fatto alcuna nomina se non per quanto riguarda il commissario della Provincia di Catania, la provincia nella quale non solo risiedo ma che ho presieduto prima dell’esperienza da Presidente della Regione”.

Una curiosa precisazione, visto che non pensavamo fosse diritto di tutti gli ex presidenti della Regione nominare i commissari nei comuni o nelle province nelle quali risiedono.

Quindi Lombardo ha chiarito che la nomina di Lo Monaco è avvenuta per alti meriti e non per simpatie personali. “Ho nominato un funzionario di grande competenza e imparzialità, ex segretario comunale del Comune di Bronte e attuale direttore generale del comune di Taormina”.

L’ex governatore tende ancora la mano al suo successore. “Se serve, rassicuro Crocetta che aldilà di quanti rientrano nel così detto blocca nomine, chiederò di fare posto a chiunque sia stato nominato”, ha scritto ancora Lombardo che continua difendendo il suo operato. “Sono certo che Crocetta, non appena avrà la possibilità di rendersene conto, mi darà atto del fatto che i così detti nominati sono il 10 per cento circa di quanti erano nominati prima che io fossi eletto Presidente della Regione (non ho ridotto le nomine del 10 per cento, ho ridotto le nomine fino al 10 per cento circa di quanto sarebbe stato possibile ed è stato per i miei predecessori)”.

Ma non è tutto. Lombardo chiude infatti il suo appello verso Crocetta invitandolo a un incontro con annessa sorpresa e regalo. “Vedrò Crocetta prima o poi. Intendo consegnare al nuovo Presidente della Regione in carica l’orologio d’oro e diamanti ricevuto come dono personale del sultano dell’Oman, l’unico regalo veramente prezioso che ho ricevuto in questi anni e che custodisco con molta cura”. Augurandoci che Crocetta ne abbia la stessa cura.

Luca Mangogna

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