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Lo Split Payment è un ulteriore fucilata alle imprese italiane

Lo Split Payment  non è altro che un’ulteriore violenza nei confronti  delle già martoriate e in crisi imprese italiane.

In vigore già dal 1 gennaio 2015 (Legge di Stabilità 2015) e fino a dicembre del 2017, è un meccanismo non previsto dalla direttiva comunitaria sull’IVA (2006/112/CE) ma approvata dalla stessa UE per il nostro Paese, per contrastare l’evasione fiscale.

Naturalmente è una cazzata!
Altro che legge di stabilità, legge ammazza malati. Si perché le imprese italiane sono malate, soffrono di malgoverno, malaburocrazia, malaffare e corruzione.  Se poi a questi malanni aggiungiamo gli altri, come la finanza agevolata (forse)  banche con  affidi, anticipi e tutte le  ristrettezze  previsti da basilea 2, possiamo certificare che i malati sono già morti.

Bene, anzi male!
Questo contorto meccanismo dello split IVA previsto nei pagamenti della pubblica amministrazione fa si che il credito vantato dall’impresa perda quella parte di liquidità che viene trattenuta a monte dalla importo fattura , il 22%.

L’Impresa riceve  (si fa per dire) praticamente solo il pagamento dell’imponibile fattura e pure nei tempi della P.A.

Molte aziende in Italia hanno chiuso per colpa della Pubblica Amministrazione per i crediti vantati e mai riscossi .

Si perché i crediti non riscossi producono debiti e se perdurano ti portano al collasso. Il Fallimento.

Il governo dice che l’impresa potrà ricorrere alla richiesta di rimborso trimestrale attraverso misure (che noi non abbiamo compreso) messe in atto per accellerare i tempi di restituzione IVA a credito.

CNA prima, e,  CGIA Mestre dopo, in accordo con la quasi totalità delle imprese italiane iscritte,  hanno chiesto  l’abolizione dello split payment  IVA proprio perchè in questo primo anno (2015)  alle imprese è costato quasi 6 miliardi di euro di mancati anticipi (gettito incassato direttamente dallo Stato), un doppio schiaffo agli imprenditori derivato anche dai vergognosi e abituali ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione.

Certamente lo split payment  IVA darà i risultati attesi a coloro che l’hanno pensato e in sfregio alle imprese. Gli evasori rimarranno invisibili (evasori) e le imprese chiuderanno per alta vessazione  e mancanza di liquidità.

Per le giovani imprese invece sarà una occasione mancata in quanto per le stesse non sarà conveniente attivare programmi d’investimento dove non è possibile compensare le fatture d’acquisto con quelle di vendita.

Forse c’è ancora tempo: “Pentitevi abolendo questa diavoleria di meccanismo che non è altro che una formula italiana ammazza imprese

Francesco Panasci

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Panasci

Giornalista editore e musicista. Da 20 anni anche produttore

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Un Commento

  1. Non sono d’accordo con il tuo articolo caro panasci anzi l’iva che si trattengono che è sempre una partita di giro leva i pensieri agli imprenditori che quando la devono pagare non c’è l’hanno più perché impegnata in altri usi. Sono d’accordo co te che la pubblica amministrazione fa i suoi porci comodi nei pagamenti, non viene ottemperato la legge 360 che hanno l’obbligo di pagare entro 30 giorni. Come diceva il farfallone di Renzi approvata la legge doveva licenziare i dirigenti che firmano le delibere e non pagano entro i termini di legge. Come si suol dire fatta la legge nasce l’inganno

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