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Livio Marrocco si sospende da Fli. Lettera aperta a Fini

Livio Marrocco, foto internet

L’ex capogruppo all’Ars e attuale componente dell’Ufficio di Presidenza nazionale On. Livio Marrocco, il coordinatore provinciale e sindaco di Castelvetrano, Felice Errante, e tutta la classe dirigente di Fli in provincia di Trapani si sono sospesi dalle cariche ricoperte nel partito. La decisione è stata comunicata ieri a Roma da Marrocco direttamente al presidente Gianfranco Fini, con un documento politico sottoscritto dai 62 esponenti di Fli trapanesi (consiglieri e assessori comunali, presidenti e componenti di Circoli, coordinatori cittadini e componenti del coordinamento provinciale e di quello regionale).

“Caro presidente, avevamo scelto Fli per costruire insieme a te quello che pensavamo dovesse essere l’opposto del Pdl, un partito cioè che si confrontasse democraticamente al suo interno e soprattutto mettesse al primo posto il territorio, la base e la meritocrazia coniugata da una giovane classe dirigente“, é l’incipit del documento, che prosegue così: “Purtroppo ora siamo costretti dall’evidenza dei fatti a manifestarti la grande delusione di una Comunità– la nostra- che al contrario di tante altre è sempre rimasta al tuo fianco”.

Poi si sottolineano i risultati elettorali conseguiti da Fli in provincia di Trapani sia alle Amministrative (“una media provinciale del 8,4% ottenendo numerosi consiglieri e l’elezione a sindaco di Castelvetrano del nostro Coordinatore Provinciale”) che alle Regionali  (“Marrocco é stato in percentuale il candidato piú votato di Fli di tutta la Sicilia e il 4,4% nel Trapanese l’unico risultato targato esclusivamente Fli, in quanto ottenuto senza apporti esterni”), risultati unici rispetto a quello che Fli ha ottenuto nel resto di Italia.

Subito dopo l’atto di accusa: “Tutto questo, tutti gli sforzi profusi e i risultati ottenuti, sono stati però mortificati dal “modus” con cui è stata composta la lista alla Camera dei Deputati in Sicilia Occidentale, cioé in pieno stile Pdl, dando vita a una sorta di Porcellum del Porcellum contro il quale Fli a parole si è sempre battuto. Il partito ha infatti deciso di mortificare questo territorio e di garantire una corsia preferenziale per l’elezione a un candidato certamente autorevole ma altrettanto certamente non radicato elettoralmente in nessuna delle quattro province della Sicilia occidentale. E ha fatto ciò nonostante in quello stesso territorio potesse contare su ben tre deputati regionali uscenti, uno dei quali appunto Marrocco”.

L’epilogo del documento annuncia la sospensione dalle cariche del partito: “È stata tradita un’intera Comunità e abbattuta una delle architravi costitutive di Fli, quella basata sul merito. Per questo motivo caro Presidente ti ufficializziamo con enorme rammarico ma pure ferma convinzione la nostra sospensione da tutti gli incarichi di partito. Fino all’ultimo e nonostante tutto noi abbiamo fatto ancora una volta il nostro dovere, raccogliendo le firme per la lista. Ma oggi non chiederci piú nulla, perché a queste condizioni più nulla potrà essere dato”.

Comunicato stampa

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