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Lite per una sigaretta accesa si conclude con un triplice omicidio

Un battibecco per una semplice sigaretta accesa in un bar, poi la violenta aggressione. Due romeni, zio e nipote, sono stati arrestati dalla polizia: sono accusati di tentato triplice omicidio.

Il tutto è avvenuto a novembre, quando gli agenti sono intervenuti in via Paolo Balsamo dove era stata segnalata un’aggressione all’interno di un bar ai danni del proprietario e di due dipendenti. Sembrerebbe che, i due rumeni fossero usciti dal locale per rientrarvi poco dopo, armati, picchiando brutalmente le vittime con una spranga di ferro, un coltello, un giravite e un tira-pugni . Salajan Mircea  e Cozma Sibian,  avevano tramortito i tre che hanno riportato gravi fratture e lesioni. Le vittime sono state lasciate a terra esanimi in una pozza di sangue. I due assalitori erano da subito riusciti a fuggire, facendo perdere le loro tracce.

La polizia adesso è riuscita ad identificarli. Un dato, più di ogni altro, ha condotto gli inquirenti ai due rumeni, ovvero, entrambi sono risultati, praticanti, cristiano-ortodossi. Da qui gli investigatori hanno intuito che in occasione della veglia della Pasqua ortodossa, dello scorso 11 aprile, almeno uno dei due avrebbe potuto raggiungere uno dei luoghi di culto cittadini di quella religione. In effetti, l’intuizione dei poliziotti si è verificata corretta. All’esterno di una chiesa è stato rintracciato Cozma Sibian.

Il resto lo ha fatto l’attività di polizia, grazie alle intercettazioni telefoniche: così è stato possibile localizzare, attraverso la cella, l’ampia fetta di territorio dove si trovava il secondo rumeno, che è stato bloccato, a bordo della sua autovettura nei pressi dello svincolo autostradale di Villabate.

Entrambi sono stati portati al Pagliarelli.

Daniela Spadaro

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