PoliticaPrimo Piano

L’Italicum va ‘ufficialmente in scena’

Dopo il via libera della commissione Affari Costituzionali lunedì 27 aprile è arrivata in Aula a Montecitorio l’ Italicum, per quello che il governo vuole sia il via libera definitivo.

La riforma prevede l’elezione dei deputati in 100 collegi che eleggono in media 6 o 7 parlamentari. C’è un premio di maggioranza alla lista che supera il 40% dei voti, o il ballottaggio tra i due partiti più votati se nessuno supera quella soglia. Lo sbarramento è al 3% e i capilista sono bloccati.

L’entrata in vigore della riforma è post datata a luglio 2016 in attesa della riforma del Senato che dovrebbe prevedere la Camera Alta non più elettiva. Un punto che, però, la minoranza Dem chiede di cambiare e sul quale Renzi ha recentemente fatto delle aperture.

Lo scontro finale sull’Italicum va quindi ‘ufficialmente’ in scena. Aula, comunque, semi-vuota, per la discussione generale e ‘solo’ in 20 gli iscritti a parlare in questa prima fase di esame del provvedimento.

Forza Italia conferma che in Aula, sull’Italicum, presenterà tre questioni di pregiudizialità, una di costituzionalità, una di merito e una richiesta di sospensiva della legge elettorale. Sulle prime due questioni FI chiederà voto segreto.

Matteo Renzi sfida le opposizioni e il proprio partito nel giorno in cui l’Italicum approda in Aula. E in una lettera aperta ai circoli Dem invita alla responsabilità e avverte: sulla riforma “è in ballo la dignità del Pd”. “Possono mandarci a casa – dice – ma non fermare il cambiamento”.

Il pregio della nuova legge secondo il governo è quello di dare un vincitore certo alle elezioni che ottiene anche una quantità di seggi di premio di maggioranza che consentono la governabilità. Si supera così il nodo del Porcellum che, prevedendo al Senato 20 premi di maggioranza regionali, ha portato in alcune delle ultime tornate elettorali a una forte incertezza dei numeri della maggioranza.

Cristina Monti

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.