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“L’innovazione tecnologica al servizio della programmazione”, la formula di Francesco Panasci con Sicilia hd.

Ieri a Villa Malfitano si è sviscerata la spinosa ma attuale materia dei  mezzi di comunicazione e dei progetti presenti e futuri per superare il momento di grave crisi economica  per tutto il comparto audio-televisivo.

“Nuove sfide per la televisione pubblica e locale”, questo l’emblematico titolo della giornata di lavori , divisa in tre sessioni tematiche ed organizzata dal Corecom Sicilia e dall’università degli studi di Palermo.

Riflettori accesi sull’ultimo degli appuntamenti in programma :” Emittenza televisiva locale: uscire dalla crisi attraverso il miglioramento dei palinsesti”.

Relatori della conferenza pomeridiana, moderata da Lino Zaccaria, presidente del Corecom Campania, Antonio Nicita presidente AGCOM, Gianfranco Marrone semiologo dell’università di Palermo, Fabrizio Berrini segretario Aeranti-Corallo, Rosario Alfredo Donato direttore operativo Confindustria Radio Televisioni, Alberto Cicero Assostampa Sicilia e Francesco Panasci, giornalista editore ma nell’occasione relatore in qualità di presidente dell’emittente Siciliahd.

Gli autorevoli interventi che si sono susseguiti durante il corso della tavola rotonda hanno evidenziato la crisi di una tv locale in generale al tramonto.

Figure professionali spesso poco qualificate , palinsesti con poca qualità e scarsa tecnologia non all’altezza delle sfide future lanciate dalla globalizzazione e dai social network.

Un dipinto davvero poco confortante per quella che da sempre è stata la televisione e l’informazione di territorio, dove l’immediatezza della notizia ha dato nel corso della storia il lancio di avvenimenti poi ripresi anche a livello internazionale.

Un report con tanti dati ma con poche soluzioni e propositi immediati per rimediare allo stato dei fatti.

E’ stato l’intervento conclusivo della giornata di lavori a sferzare la platea, ormai sonnecchiante  : “ Non mostrerò le slide che avevo preparato per raccontare la mia esperienza da imprenditore al timone di Siciliahd– ha esordito Francesco Panasci– non trovo giusto che si parli di televisione locale e il mio sia l’intervento conclusivo; da rappresentante di una TV locale sarei dovuto essere io a spiegare la realtà con la quale ci si confronta giornalmente e voi a dare soluzioni e propositi.

Una realtà-ha continuato il presidente di Siciliahd– svilita dalla scarsità dei palinsesti, dove le televendite nella stragrande maggioranza di TV locali occupano nella programmazione la parte del leone”.

“Siciliahd nonostante la penalizzante posizione nel parterre del digitale terrestre (canale 195 e 511) ha continuato ad investire sulla qualità di programmazione con appena 11 collaboratori, tra redazione , giornalisti ed operatori video.

Ha fatto della tecnologia il suo fiore all’occhiello affrontando con successo, la sfida del digitale e dell’alta definizione e non mettendo in onda mai neanche una televendita”.

“ Scelte di qualità, raggiunte attraverso investimenti personali senza alcun contributo pubblico, che continuerò a portare avanti con convinzione ed al passo con i tempi”. Ha concluso Francesco Panasci.

Massimo Brizzi

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