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LinkedIn, la parola più usata per trovare lavoro è “responsabile”

LinkedIn, foto internet

“Responsabile” e “specializzato”. Così la maggior parte degli italiani iscritti su Linkedin, la piattaforma dedicata al lavoro, definisce il suo stato professionale.

Si calcolano circa quattro milioni di account italiani nel sito. Un numero destinato ad aumentare, vista la sua avanzata. Oltre all’Italia, l’aggettivo “responsabile” è primo anche in Francia. “Motivato” è la parola che invece accomuna gli utenti di più nazioni: dalla Gran Bretagna al Sud Africa, passando per gli Emirati Arabi. Ma l’espressione più usata è “creativi”. Prima in paesi come Stati Uniti, Canada e Australia. Anche in Europa primeggia come in Germania, Olanda e Svezia. Difficile dire perché si usino certe parole in alcuni paesi. Evidentemente non è tanto il significato, visto che una parola non esclude l’altra.

“La crescita esponenziale dell’uso di espressioni che tendono a rassicurare, sono l’inevitabile specchio di quella che è la situazione economica attuale”, dice Marcello Albergoni, Senior Sale Manager LinkedIn Italy. Proprio negli ultimi tempi, ha avuto un boom di registrazioni anche da paesi in forte crescita come il Brasile.

Da dire anche che di recente ha ricevuto accuse di spam, dopo i reclami di messaggi promozionali da parte degli utenti. Ciò non ha impedito all’azienda di ottenere successi nel mondo, fino all’assunzione di mille dipendenti nel 2010. “Per avere più possibilità di essere trovati-consiglia Albergoni –  il profilo LinkedIn deve distinguersi dalla massa”. Sarebbe quindi opportuno  “evitare l’uso di parole particolarmente gettonate. Una descrizione accurata e un link al progetto al quale si è lavorato -conclude- potrebbero ad esempio rendere il profilo differente, oltre che unico e irresistibile”.

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