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L’Idv scioglie la riserva: sosterrà Fava

Di Pietro a Palermo (foto di Marco Cirincione)

Claudio Fava è il candidato scelto da Italia dei Valori per la corsa alla presidenza della Regione. Questo è l’esito della conferenza stampa tenuta dal partito alla presenza del leader Antonio Di Pietro e del sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

È il primo cittadino a chiarire i motivi che hanno fatto ricadere la scelta sul leader siciliano di Sel: “Il sostegno a Fava nasce dall’esigenza – ha affermato Orlando – di dare una svolta alla politica siciliana. È necessaria un’alternativa al malgoverno che la Sicilia ha dovuto subire in questi undici anni. Sentiremo Fava e gli proporremo un tavolo tecnico per stabilire un programma unitario su cui convergere”.

Il sindaco prosegue attaccando duramente il Partito Democratico: “Non potevamo rivolgerci al Pd che ha sostenuto il governo Lombardo e che ha stretto alleanza con l’Udc, complice della cattiva gestione di questi anni. Questo è un fatto gravissimo e sono sicuro che gli elettori al voto sapranno giudicare bene tale scelleratezza. Il Pd si sta dimostrando incoerente con la sua storia”.

Infine un’ultima stoccata: “Il governo Monti sia tecnico e non si lasci influenzare dai partiti che lo sostengono, i quali per altro non hanno speso una sola parola sui casi Gesip e Amia. Io non mi dimetto, rimango sindaco”.

Di Pietro non è meno tenero e gli fa subito eco: “L’Italia dei Valori si propone alla guida del Paese. C’è bisogno di un’alternativa, non di un governo che segue logiche personalistiche, ragionieristiche e recessive come il governo Monti. Noi pensiamo ad un nuovo centro-sinistra ma che sia costituito da partiti che si pongano in contrapposizione alle vecchie politiche e ai vecchi partiti. La riscossa parte dalla Sicilia – prosegue il leader dell’IdV – e Fava rappresenta questa alternativa per le sue qualità etiche, morali, professionali e politiche. Noi non vogliamo correre da soli, auspichiamo anzi una coalizione riformista che raccolga le forze vive della politica, dell’associazionismo e della società civile. Non abbiamo riserve ideologiche ma programmatiche, per questo non possiamo allearci con chi non è coerente”.

Anche il parlamentare molisano non risparmia dichiarazioni velenose al partito di Bersani e ai precedenti governi siciliani: “Il Pd ha venduto l’anima al diavolo. Si pone come forza riformista ma adotta politiche moderate, è vittima del suo stesso poltronismo. Lombardo? Un Cuffaro senza cannoli”.

Infine, un’apertura alle quote rosa nel governo siciliano in caso di vittoria elettorale: “È tempo di consegnare il governo regionale alle forze femminili. Per questo chiederemo a Fava l’impegno per garantire una notevole presenza femminile nella squadra di governo”.

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Marco Cirincione

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