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Licenziamenti all’Amia, Cgil: “Il Comune non ha fatto niente”

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“Di certo i lavoratori dell’Amia non stanno passando notti tranquille”. Riccardo Acquado, segretario aziendale Amia Fp Cigl, è come tutti preoccupato sullo stato attuale della azienda Partecipata comunale. E’ stato ascoltato dal Moderatore.it e ha ricordato l’importanza della vertenza che si terrà domani a Roma.

Un tavolo interministeriale tra Comune, Protezione Civile, ministeri per la Coesione Territoriale, per la Pubblica Amministrazione, dell’Interno, dell’Economia e la Regione Siciliana, in cui, forse, si decideranno le sorti di più di 300 lavoratori, tra cui 66 dipendenti di Amia e 235 tute gialle di Amia Essemme. “ Stiamo vivendo un periodo nero. Questa situazione è il frutto di una cattiva amministrazione che si è protratta per moltissimi anni. Sono circa 300 i dipendenti che rischiano la mobilità. Viene considerato personale superfluo. Si vogliono attuare scelte economiche insensibili “da salumieri”. Decisioni industriali che alimentano il braccio di ferro con l’amministrazione comunale. Il confronto e il dialogo diretto ormai sono d’obbligo.”

L’avvio della procedura a cura dei commissari straordinari di Amia Sebastiano Sorbello, Francesco Foti e Paolo Lupi è stato comunicato alle organizzazioni sindacali, all’assessorato regionale del lavoro, al sindaco, al prefetto e al questore. I sindacati hanno già proclamato lo stato di agitazione e annunciano prossime iniziative di protesta, dalle assemblee sindacali allo sciopero.

Acquado sottolinea: “ Non si tiene conto della sensibilità delle persone. Si sta mettendo in discussione il pane dei figli di questi lavoratori. Ma il comune cosa ha fatto per evitare tutto questo? Niente. Doveva trasferire i fondi Fas all’Amia, per costruire nuovi impianti di smaltimento e per ristrutturare i conti dell’azienda. Ma di questi soldi neanche l’ombra. L’Amia perde già da molti mesi 1 milione e mezzo di euro al mese.”

Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fiadel e Fesica hanno sottoscritto un documento nel quale chiedono interventi immediati per scongiurare il rischio di ripercussioni sull’ordine pubblico.

Acquado conclude dicendo:  “In città auspichiamo che la vertenza non crei ripercussioni sul servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti”.

Staremo a vedere.

 Alessandro Marsala

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