Cultura

Libri: Minosse, l’oscura morte di un re (di Giuseppe Messina)

La copertina del libro Minosse

Un viaggio, una narrazione che si prestano a diverse chiavi di lettura: la ricerca della verità sulla morte del poco compianto Minosse, condotta con la maestria di un moderno poliziesco; l’introspezione sui valori fondamentali della vita, incarnati dal solido Setor che, nel corso del viaggio politico attraversa se stesso e i suoi più profondi bisogni: patria, casa, famiglia, amore; e ancora il racconto di un episodio collocato in una nicchia storica poco conosciuta, in cui personaggi, luoghi e figure del mito e della storia- Minosse, Dedalo, Icaro, Creta, il Minotauro, il labirinto- tornano ad essere vivi e presenti grazie alla penna di Giuseppe Messina. (Manola Mineo).

Inviati in missione segreta dal re di Creta, Deucalione, per scoprire l’oscura morte del padre Minosse, in terra di Sicania. Sono Setor, capo della guardia del palazzo e Karpos. Due abili soldati, l’uno innamorato della moglie Glykeria, l’altro “innamorato” di tutte le donne, ma anche ottimo aedo e suonatore di lira. Una missione che doveva essere segreta, ma nelle terre di Sicania in parecchi sembrano essere a conoscenza dell’arrivo dei due agenti. Furbo e accorto, Setor, sa prevedere gli agguati e, con l’abile aiuto dell’agile e brillante Karpos, riesce spesso a farla franca.

Giuseppe Messina ci porta con questo romanzo, quasi un giallo, indietro nel tempo ai tempi della civiltà predominante cretese, in quel tempo predominante, e nel contempo descrive una con minuzia di particolari la terra di Trinacria, abitata da gente pacifica come i Sicani, ma anche da tanti cretesi che di missione in missione si sono stanziati in quella splendida e rigogliosa terra e formando famiglia con le donne indigene.

Lo scopo segreto del “viaggio” è scoprire la tomba del re Minosse e il perché della sua misteriosa morte. Come docili e accoglienti sono i Sicani, così lo è anche il loro re, Kokalos e le sue figlie Zelda e Filne. Fra Filne e Karpos nasce un profondo legame e i due si promettono eterno amore, se la distanza fra le due isole è abbastanza distante. Anche Zelda dimostra attenzioni per Setor, ma il suo pensiero e l’amore per Glykeria è inattaccabile. D

ue morti, e tre tentativi di uccidere il comandante Setor e Karpos non fermano i nostri due che alla fine raggiungono lo scopo della “esplorazione” in terra di Sicania. Trovano la tomba, degna di un grande re come Minosse, scoprono anche il motivo della morte del re di Creta, e raggiungono lo scopo della missione. Come tutti i “gialli” che si rispettano, solo alla fine ci si rende conto della realtà contingente e si viene a conoscenza della “verità”.

Giuseppe Messina sa portare e infondere “fiducia” al lettore che solo alla fine del racconto conoscerà la sua logica e motivata conclusione. Sorprende nel racconto di Giuseppe Messina la minuzia dei particolari nella descrizione dei luoghi, come se avesse fra le mani la mappa di quel periodo. Non sappiamo a quali fonti ha attinto, ma poco importa, se alla fine ci fa rivivere e scoprire una Sicilia (pardon Sicania), quasi un “paradiso terrestre” certamente diversa della nostra attuale martoriata Isola.

Giuseppe Messina è nato a Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, vive e lavora nella cittadina nissena, famosa per il suo Castello medievale. Ha insegnato Lingua e Civiltà Inglese nelle scuola superiori. Ha pubblicato una raccolta di racconti brevi dal titolo” Dicerie e leggende (1995). Alcune sue poesie si trovano nell’antologia “Profumi di Montagna (1995). Ha pubblicato nel 2008 il romanzo “La guerra di Calò” e nel 2010 “Pranzo di Natale Al buio”.

Pietro Ciccarelli

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.