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“ Libertà è partecipazione”, Figuccia non molla tre i giorni di sciopero della fame

(di massimo brizzi)

Terzo giorno di sciopero della fame per Vincenzo Figuccia, ormai una postazione fissa davanti la presidenza della regione e un continuo via vai durante la giornata , curiosi, amici, sostenitori del deputato regionale in protesta a manifestare solidarietà per l’inconsueto gesto.

Diritto al lavoro, alla salute, a città più pulite ed ecosostenibili, solo alcune delle principali ragioni che hanno spinto il parlamentare regionale ad intraprendere la via del dissenso rappresentata attraverso l’eclatante protesta dello sciopero della fame contro “l’immobilismo del governo regionale, incapace di guidare l’isola e ormai alla scadenza di una missione fallimentare”, ha più volte sottolineato il parlamentare regionale.

Un saluto, un sorriso ed una battuta spontanea , prima dell’intervista  a stemperare la difficoltà di un momento difficile:

“Onorevole, ma davvero non mangia da tre giorni?”

Una domanda forse fuori dalle righe,  ma Figuccia dopo una breve riflessione, non si è tirato indietro: Era lunedì mattina, il primo giorno di sciopero della fame, stavo per uscire di casa e già la sera prima avevo dato l’arrivederci al cibo per l’intera settimana, a casa come ogni giorno si consumava la prima colazione, a tavola latte e biscotti, un veloce sguardo ai biscotti, in fondo ancora non era partita ufficialmente la rinuncia al cibo, uno sguardo che non è passato inosservato ad Angelo, il mio bambino che non ha esitato a sottolineare l’importanza di una scelta e di un impegno, si, sono davvero in sciopero della fame, lo sono per un esempio a mio figlio, lo sono per rivendicare una battaglia politica che ridia speranza e dignità al popolo siciliano”.

Intanto nella piazza dall’improvvisato impianto stereo, continua a rimbombare “Libertà è partecipazione”.

Figuccia ammette di essere un po’ frastornato, ma ancora in forma ed in grado di reggere la rinuncia al cibo:” Giorni di riflessione, tanta gente sconosciuta che è passata dalla piazza solo per offrirmi solidarietà ed una stretta di mano; mi sto rendendo conto che la felicità è costruita su valori semplici”.

“ Se non avessi percepito solidarietà e consenso, già avrei abbandonato la protesta- ha continuato Figuccia- invece tanta gente passata solo per conoscermi, mi da la forza di credere nella bontà di quel che sto facendo”.

“La semplicità conduce alla libertà, l’umiltà porta alla felicità ed il digiuno ti rende lucido”, questa la riflessione esternata dall’onorevole la mattina del suo terzo giorno di protesta.

Libertà e semplicità, due parole ricorrenti nel dizionario di Vincenzo Figuccia che annuncia anche la prima vittoria conquistata per caso ed in piazza.

“Sono riuscito casualmente qua con un gruppo di amici, a portare la squadra dell’Acs Borgo Nuovo all’iscrizione in prima categoria, un sogno quasi irrealizzabile quando Orlando annunciò di voler cementificare il campo Fazzino, una struttura che ha tolto dalla strada tanti ragazzi della borgata”.

“La protesta terminerà il 13, ma l’aula dovrà riunirsi per la variazione di bilancio, un atto dovuto al popolo siciliano”, così conclude Vincenzo Figuccia.

Unita alla protesta del deputato, Adriana Vitale,  portavoce in pectore degli esperti delle politiche attive del lavoro ,anche lei al terzo giorno di sciopero della fame a raccontare che oggi, dopo uno sconsolato post su fb esternato nel guardare le bandiere del palazzo della presidenza arrotolate su loro stesse forse a causa del mal tempo della notte , quasi a paragone di una scemata operatività politica, ha visto mettere in ordine i vessilli che garriscono dal palazzo della presidenza, una piccola ma incisiva vittoria.

 

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