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‘Libero Parcheggio, “Dietro ai posteggiatori abusivi c’è la mafia”

Un momento della conferenza stampa (foto di Concetta Ventimiglia)

L’associazione socioculturale Fare Città, ieri a Villa Castelnuovo, a Palermo, ha presentato la campagna sociale “Libero Parcheggio, no al pizzo dei posteggiatori abusivi” , promosso dal presidente Michele Maraventano e dai giovani Mario Di Benedetto e Alessandro Cucchiara; ad intervenire durante l’incontro l’Assessore al Territorio ed all’ Ambiente On. Alessandro Aricò, il Comandante della Polizia Municipale Vincenzo Messina,l’assessore alla Mobilità Tullio Giuffrè.

“Qualche mese fa – dice Mario Di Benedetto, moderatore – abbiamo cominciato a riflettere molto sulla problematica dei posteggiatori abusivi, una realtà alquanto diffusa e fastidiosa a Palermo, e abbiamo deciso di dare una scossa a questa società e operare direttamente sulle coscienze provocando i posteggiatori nelle prossime cinque domeniche a seguire mettendoci all’aiuto del parcheggio al posto loro. Questo fenomeno ha ben due problematiche una di aspetto normativo e l’altra sociale; infatti, la legge italiana punisce l’esercizio del parcheggio abusivo, qualora riconosciuto, solamente con una sanzione amministrativa, perché è spesso molto difficile dimostrare la reale estorsione, inoltre c’è una grande differenza tra il posteggiatore di un tempo e quello di oggi che si evolve insaputa della società, poco informata, dietro organizzazioni a stampo mafioso”.

L’assessore Giuffrè e l’Assessore al Territorio ed all’ Ambiente Alessandro Aricò appoggiano l’iniziativa condiserando sgradevole per una città come Palermo un fenomeno di questo tipo.

“Deve essere sradicato – l’assessore alla Mobilità Tullio Giuffrè – e abbattuto; molti extracomunitari hanno immaginato fosse un fenomeno normale e si sono affiancati ai colleghi. Questo fenomeno come quello del lava vetri nella nostra cultura trova terreno fertile per riprodursi e le cause principali sono la carenza strutturale del trasporto pubblico e delle strutture per il parcheggio.”

Il Comandante della Polizia Municipale, Vincenzo Messina, afferma che il fenomeno si è evoluto nel tempo creando delle vere e proprie reti di traffico mafioso per cui è più difficile accorrere alla denuncia penale e il sistema normativo non aiuta affatto ad espellere totalmente la presenza dei posteggiatori,della loro arroganza e del loro monopolio delle piazze pubbliche di Palermo.

Concetta Ventimiglia

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