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Liberata Maia, torna a nuotare nello Jonio FOTO

( di massimo brizzi)

Una brutta avventura a lieto fine per Maia, la caretta caretta che il 30 luglio “allamata” da un pescatore, dopo aver ingoiato l’amo ha rischiato la morte.

Un episodio sfortunato, risolto dalla tempestività dell’ uomo di mare che ha prontamente informato il Centro di Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone.

Brancaleone appena 50 km da Reggio Calabria, una costa, nel mar Jonio, tra Africo , Bova, Ferruzzano, particolarmente gradita alle tartarughe che hanno scelto queste spiagge, come luoghi ideali per la nidificazione.

Ed è in una giornata di metà agosto casualmente durante una visita all’efficiente centro di recupero e assistenza, posto in pieno centro nella cittadina dedicata alle tartarughe, ci si trova ad assistere alla liberazione di Maia dalla spiaggia di Brancaleone.

Un vero e proprio evento, gestito velocemente, che ha visto in pochi minuti la tartaruga tornare a solcare le acque del suo amato mare.

“ Maia è stata operata per estrarre l’amo, dopo appena un mese e dopo la riabilitazione oggi torna a nuotare- ha affermato Tania Il Grande, responsabile tecnico veterinario del centro di recupero di tartarughe nato già da 10 anni a Brancaleone- questi animali hanno una lunga aspettativa di vita, possono infatti raggiungere i 100 anni- ha continuato il tecnico veterinario- purtroppo però sono una specie a forte rischio di estinzione, la plastica, gli ami, ed i rifiuti i peggiori nemici di questi splendidi animali ”.

Per sovrintendere le operazioni di liberazione Antonio Paparo, comandante guardia costiera nel tratto tra Bianco e Brancaleone: “Collaboriamo attivamente per la salvaguardia di questi animali che spesso rimangono vittime dei palangari, per noi davvero emozionante poter assistere al ritorno in mare di questa tartaruga”.

L’associazione presente a Brancaleone in 10 anni di attività ha rimesso in mare circa 600 tartarughe, e solo quest’estate 10.

Africo, Brancaleone, Bruzzano, Bova, Bianco, luoghi non frequentati dal turismo di massa, dove la natura, il mare, e le spiagge lunghissime mai affollate, lasciano un’ impronta indelebile nel cuore dei visitatori.

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