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Lettera di un lavoratore Ilva

Ilva, foto internet

Pubblichiamo, così come l’abbiamo ricevuta, la lettera di un lavoratore dell’Ilva di Taranto.

Chi scrive è un padre di famiglia…tanti padri di famiglia…padri operai..padri dipendenti dell’Ilva di Taranto..la più grande acciaieria di Europa..l’azienda che secondo molti uccide..il Mostro per eccellenza…chi vi scrive è un padre disperato.un uomo che rischia di perdere il suo lavoro..ma più dello stipendio quello che sta per perdere è la sua dignità…in questi mesi ci hanno illuso e mortificato..trattati come pedine…a volte solo spettatori di una guerra tra poteri forti…l’azienda da una parte…il governo…la magistratura…ogni giorno notizie diverse…mai nessuna certezza..un giorno nella polvere l’altro sugli altari…l’unica consolazione di giornate stressanti sono stati i sorrisi dei nostri figli quando si torna a casa..ma oggi siamo alla resa dei conti..si rincorrono voci sulla chiusura..circolano voci di 6000 persone a casa….siamo alla frutta...siamo stanchi..esausti..e disperati…chiedo a chi può farlo un aiuto…a chi decide,di pensare a noi lavoratori…alle nostre famiglie ai nostri figli…al nostro futuro..chiedo al governo all’azienda all magistratura di trovare un punto di incontro…non vogliamo lavorare a prescindere..vogliamo lavorare in un ambiente sano…senza più ricatti..vogliamo lavoro e salute…chiediamo tanto?
È vero un operaio non sempre ha un buon odore..a volte puzza. Ma credetemi è odore di dignità…non toglieteci il futuro…che il signore possa illuminare le menti di chi comanda….

(lettera firmata)

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30 commenti

  1. Non conosco la situazione nello specifico, ma mi chiedo come mai si sia andati avanti per tanto tempo e solo oggi la magistratura si sia mossa.
    In ogni caso occorre un cambiamento politico, altrimenti non se ne esce a mio parere. Finche’ il cappio del debito pubblico e’ intorno al nostro collo avranno buon agio a dire che lo Stato non puo’ fare nulla e la situazione continuera’ a deteriorarsi (non solo l’ILVA ma l’Italia intera). Come e’ possibile che un Paese che ha piu’ di 8000 miliardi di patrimonio privato debba andare in default per 2000 miliardi di debito pubblico? Non e’ questa la prova della privatizzaziione dei profitti e della socializzazione delle perdite da tempo immemorabile a questa parte? E a farne le spese sono le classi popolari (che litigano tra loro).

  2. Anselmo, di lavoro per le bonifiche post chiusura di una fabbrica in Italia nn si è mai vista,vedi Bagnoli,Vianini e le varie ditte di eternit sparse su tutto il territorio nazionale,anzi dopo la chiusura ci sn state tante parole e molta disoccupazione…

  3. Anselmo, siamo d’accordo. Basta che paghi tu, visto che i benefici economici dell’industria te li sei presi tu pure. E mi raccomando, continua a votare come hai votato finora, visto che chi ti ha governato si è comportato bene

  4. Lavoro ? a Taranto con le bonifiche dell’area Ilva ci sara’ lavoro per 200 anni almeno vista la vastita’ del disastro ambientale prodotto dal siderurgico in soli 50 anni.

  5. Cataldo
    visti i due post non posso che commentare come Gianni

    p.s. non ci vuole solo la faccia, ci vuole anche la paura di perderla, e lei evidentemente se la sente

  6. Giulio
    Non so chi è la dottorressa Mosciaguri, ma caro Giulio, perchè rimanere nell’anonimato? Io ho parlato dell’arsenale, della cementir, dell’eni, dei sottoprodotti, se ne ha bisogno le posto i link. Una cosa glie la prometto Giulio: qualora avanzi tempo a lei, venga alle assemblee e parli pure di cio che vuole, le daremo la giusta risonanza, solo che non basta essere solo “Giulio”, ci vuole faccia e culo da mettere a monte, se la sente?
    Giulio, attendo le tue scuse insieme a quelle di Franco, il link di sotto è uno dei tanti, se te ne servono ancora dimmelo.
    http://www.youtube.com/watch?v=ADoIQP0VWjE

  7. Gianni
    Non capisco se intendi farmi capire che le risposte le vuoi da me. Non sono nè un politico e tantomeno un aspirante politico. Questa situazione non l’ho creata io. Io sono vittima come te, Giulio, Minelli, Franco, rik, Anselmo, Filix e tutti gli altri. Vittima di un ricatto di merda. Forse non si riesce a comprendere che l’interesse non è nè la SALUTE, nè il LAVORO, ma il loro maledetto PIL e il reintegro dei capitali che le banche hanno investito nella fabbrica. Se valutate bene, dall’inizio LORO sono tutti uniti, NOI continuiamo a farci la guerra per il pane e la vita.
    Mi auguro solo che le elezioni arrivino presto, cosi il signo FRANCO NONSOCCHI potrà dimostrare di essere abbastanza uomo da chiedermi scusa quando vedrà che non sono candidato. Certo se lo fossi stato avrei fatto gli interessi dei cittadini e lavoratori, ma è meglio che il signor FRANCO si faccia rappresentare da chi lo ha ridotto insieme a me a questa condizione, la stessa che intende lasciare ai suoi figli. Prima ero un vip a cui piace andare in tv, ho detto basta alle tv. Poi sono candidato, cosa si inventeranno i Franco ora?

  8. Caro Franco, io sono sempre Ranieri e la mia faccia la conosci, in ogni occasione io ero davanti alla fabbrica per rispondere a tutti di quello che dico, per essere contraddetto e senza mai scontrarmi con nessuno. TRANQUILLO non mi candido e non ho un’alternativa di lavoro, farò la tua stessa fine disperata. Io non dimentico nulla, abbiamo sempre chiarito che siamo una delle città piu industrializzata del mezzogiorno, oppressa da fabbriche inquinanti, con 70000 disoccupati. Chi partecipa alle nostre iniziative (aperte a tutti) sa quello che sosteniamo. Ti fidi troppo di quello che senti dire da chi ti ha già venduto un’infinità di volte o da chi sta manipolando i lavoratori. Vorrei ricordarti che a causa dell’inquinamento, migliaia di lavoratori mitilicoltori, allevatori e agricoltori, hanno perso il posto di lavoro, anche loro con disperazione e figli a carico. Fino ad ora e per decenni abbiamo scelto fra lavoro o salute, io mi sono rotto i coglioni di morire e dire grazie.

  9. p.s.
    caro Cataldo, strano che si dimentichi dell’arsenale, della raffineria, dell’inceneritore. della cementeria e degli yard che sono tornati recentemente all’attenzione della cronaca. Dica qualcosa anche sulla dottoressa Moscagiuri, che altrimenti sembra che la difendiate ancora. Se le avanza tempo ci dica anche cosa ne pensa dei 600 mil di investimenti respinti al mittente solo qualche mese fa (ENI, Cementir, Tempa Rossa), che seguono il no al rigassificatore di BG.

  10. egregio Minelli, vorrei farle notare che la norma è l’AIA e mettere a norma significa attuare gli adempimenti previsti dall’AIA, cosa che l’azienda si è impegnata a fare. Ricordo anche che l’azienda aveva proposto, prima dell’AIA, anche altri interventi “provvisori” che sono stati tutti respinti. La questione non è di ammorbidirsi, perchè il sequestro del prodotto ha un fondamento giuridico. Il fatto è che la magistratura non ha nessuna intenzione di trovare una soluzione, e forse non potrebbe nemmeno. Certo è che le istituzioni, magistratura compresa, ne escono molto male.

  11. bisogna trovare un accordo,ma questo n accadrà mai,bisogna costringere i Riva a fare le bonifiche e sperare che la magistratura si ammormidisca sbloccando il materiale sotto sequestro,e se questo nn accade trovare un altra soluzione,nazionalizzare trovare investitori nuovi che siano disposti a mettere a norma.ragazzi AMBIENTE SALUTE LAVORO.Ora vorrei fare una domanda al sig Cataldo e sig Anselmo;se l Ilva chiude dove intendete cercare lavoro a Taranto e dintorni,nn nè che sn molte alternative?

  12. sig. Cataldo e sig. Anselmo, quella di rispondere sviando su altri argomenti è una vecchia tecnica da comintern.
    Che altro vi devo dire: tenetevi le vostre convinzioni granitiche, anche se non capisco a cosa serve la magistratura, visto che sono tutti “colpevoli di omicidio premeditato”, tutti tranne quelli che hanno governato la città, la provincia e la regione negli ultimi cinquant’anni.
    Ma già, io sono solo un povero garantista incapace di distinguere un’impresa dallo spaccio di droga

  13. Caro Mario ti invito a Taranto se non sei tarantino e ti offro un appartamento gratis al rione Tamburi per due o tre anni poi ti rileggi tutti i commenti fatti.Sono COLPEVOLI di omicidio premeditato insieme a chi vuol continuare a difendere degli interessi propri sulle spalle di migliaia di persone che vivono a Taranto.Questo grazie a quelli come te garantista a tutti i costi ma noi tarantini sappiamo benissimo che si sono comprati anche e perfino la chiesa pur di soffocare focolai di rivolta popolare. Vorrei farti fare un giro in barca dove scarica l’ilva per far vedere a te e i garantisti di turno se riuscite in un metro d’acqua a non affogare per la melma riversata nell’unica vera risorsa di Taranto IL MARE.Io non parlo per sentito dire ho un fratello che ci lavora dentro l’inferno ed ho un padre pensionato ILVA quando apriranno la terra di quella fabbrica vedrete tutti di cosa sono capaci i tuoi profitti o trippa come la chiami tu,inoltre produce profitto anche vendere droga eppure ……gli spacciatori vengono arrestati perche non fai il garante anche a loro?

  14. mi rivolgo al sign massimo!!!! Ma lei crede ancora a Babbo Natale? Si rende conto di quello che scrive? Appoggio pienamente le parole del sig. fraxx………….. non faranno assolutamente nulla, ci vogliono troppi soldi che ormai la famiglia Riva non ha più… ma comunque sia tutti questi buffoni non faranno nulla o che continui ad andare avanti o che chiuda!!!

  15. forse si è un po’ persa di vista la realta’ dei fatti…da premettere che io non ho niente a che fare con ilva (lavoro nell’edilizia) ma credo che chiudere l’ilva voglia dire ammazzare l’economia della zona…non dimentichiamo quanti posti di lavoro da’ l’ilva e tutte quelle persona cosa farebbero poi? ci si arrangerebbe a fare qualcosa di alternativo…praticamente inizierebbe una guerra tra poveri….credo sia il caso veramente di cercare un’intesa da ambo le parti e non impuntarsi sulle proprie idee altrimenti ne nascerebbe solo un’infinita polemica…un classico tra l’altro per l’italia dove nn si riesce a fare altro…forse è per questo che ci troviamo in questa situazione……

  16. Lo studio Sentieri è un progetto del ministero dell’ambiente, NON UNA PERIZIA DI PARTE ed è già drammatico. http://it.notizie.yahoo.com/salute-studio-sentieri-taranto-piu-tumori-di-italia-152000108.html
    Inoltre, la perizia epidemiologica, elimina tutti i nessi di casualità e palesa che più ti avvicini all’ILVA e più muori. Ma chissà com’è che hanno abbattuto migliaia di capi di bestiame, non si può coltivare o pascolare a 20 km dall’ilva, sarà che qualcuno si diverte ad ammazzare le bestie.

  17. sig. Anselmo
    “I responsabili di tutto questo si sono agli arresti domiciliari ma stai tranquillo che a loro non interessa il tuo stato o il mio,interessa solo il profitto ai danni di tutta Taranto.”
    Una cosa è dire che fare gli imprenditori vuol dire anche fare profitto (senza il quale non ci sarebbe trippa per gatti e per nessuno, tarantini compresi).
    Altra cosa è dire che quelli che sono agli arresti domiciliari sono colpevoli.
    Le ricordo che fino a luglio, Ilva ha prodotto non fuori dalla legge ma avendo tutte le autorizzazioni richieste e facendo investimenti (riconosciti da ARPA) per l’abbattimento delle diossine e delle polveri

  18. sig. Cataldo, cominciamo con il fare chiarezza: le perizie ufficiali sono quelle del GIP, che qualche addetto ai lavori ha anche contestato nel merito e nel metodo; Essendo ordinate dal GIP, sono certamente ufficiali, ma pur sempre di parte, come sono di parte gli studi commissionati dall’azienda, che nessuno ha nemmeno citato, e nemmeno contestato nel merito. Quanto al ministro Balduzzi non so cosa le abbia detto, ma il documento di cui disponeva si riferisce a uno studio su 44 siti industriali fra cui anche Taranto: come faccia lei a sostenere, dati alla mano, che la situazione salute a Taranto si peggiore che in tutti gli altri siti e addirittura drammatica non lo so. Non vorrei che L’ufficialità fosse quella della dottoressa R. Moscagiuri dell’ASL (quella che in un convegno sosteneva che i dati del I semestre 2012 sul primo semestre 2011 indicavano un aumento del 50% dei tumori e che a quanto ne so è rimasta al suo posto)

  19. Tu sei disperato perche’ potresti perdere un lavoro io un lavoro non c’e’ l’ho e non perche’ non abbia voglia di lavorare ma, perche’ questa crisi ha toccato tantissime famiglie se,i cosidetti tutori dell’azienda in questi mesi si fossero almeno preoccupati della popolazione Tarantina e degli operai tu non saresti disperato e noi forse respireremmo aria piu’ pulita.Carisimmo di fame si guarisce mangiando ……di tumore l’ottanta per cento muore perche’ le cure sono poche e dolorose.Disperati sono anche chi aveva pecore che sono state abbattute,pescatori di cozze che hanno distrutto le loro colture,agricoltori che non possono piu’ produrre niente nelle loro terre messi insieme circa 3000 famiglie messe a casa e senza nemmeno la cassa integrazione posso capire il tuo stato ,ma non lo condivido perche’ siete disperati solo quando toccano il vostro fondoschiena gli altri possono piangere a vedere i propri figli che non hanno da mangiare o peggio a vederli ammalati senza aver mai fatto nemmeno un’ora all’Ilva.I responsabili di tutto questo si sono agli arresti domiciliari ma stai tranquillo che a loro non interessa il tuo stato o il mio,interessa solo il profitto ai danni di tutta Taranto.Auguri per il futuro e quando ti disperi per quello che potresti perdere pensa che c’e’ qualcuno che sta’ peggio di te.

  20. Io mi trovo nella stessa situazione. 1300 euro al mese, un mutuo di 650 euro per altri 25 anni, finanziamenti, bollette, condominio, assicurazione e bollo, 2 figli da crescere. Ho respirato 15 anni di veleni, senza mai conoscerne la nocività e ho rinunciato all’orgoglio e alla dignità ogni cazzo di giorno varcando quei tornelli. La mia disperazione di padre di famiglia e di uomo, è cominciata nel momento in cui il ministro Balduzzi, viste le perizie ufficiali (LE UNICHE), mi ha detto che la situazione salutare è drammatica, che i bambini di Taranto si ammalano e muoiono molto più che altrove, che le nostre mogli si ammalano e muoiono molto piu che altrove, che noi lavoratori ci ammaliamo e muoriamo molto piu che altrove. Il sorriso di mio figliio, se perdo il lavoro che avvelena me e lui, ho una speranza per ritrovarlo, ma se mio figlio si ammala, io e lui, non avremo speranze di ritrovarlo.

  21. se il sig . fraxx aveva il … il padre … il fratello o era lui stesso a trovarsi in questa situazione non avrebbe scritto tutto questo….

  22. il guaio di questo apese è che ognuno può sparare minchiate senza essere chiamato a risponderne, caro sig fraxx.
    il piano della magistratura era semplicemente quello di fermare gli impianti e i custodi nemmeno in quello sono riusciti. In compenso hanno prima bloccato gli scarichi di materie prime (le navi ferme le hanno viste tutti, tranne lei), poi la vendita del prodotto. Il piano è abbastanza chiaro: chiudere l’impianto per fame, in modo di addossarne la colpa ada altri. Sui capitali all’estero ci sono querele per diffamazione e sui latitanti (uno) va detto che il non costituirsi non va certo a suo onore. Lei invece cosa avrebbe fatto, considerando che suo padre (86 anni), suo fratello e altri 8 dirigenti sono ai domiciliari da 6 mesi senza che nessuno si preoccupi nemmeno di iniziare i processi?

  23. sig fraxx grazie a quelli come lei oramai questa città è allo sbando …con la vostra guerra dei poveri …..con il vostro egoismo … ultimo posto assegnato con grande merito

  24. Io il cervello ce l’ho, e lo faccio funzionare.. Lei non saprei.. Le ripeto, e si rilegga il commento, che la magistratura aveva già dato un piano da rispettare che salvaguardasse tutti. L’ilva doveva semplicemnte rispettarlo e mettere le risorse economiche.. Invece si è prodigata per spostare capitali all’estero, è sfuggita all’arresto ( significa questo la parola latitanza, forse è il caso che glielo spieghi) ed il governo ha favorito tutto ciò, allontanando la gestione da parte dei custodi che erano gli unici che avrebbero garantito l’esecuzione del piano nell’interesse di tutti, e ribadisco di tutti. Invece così facendo hanno creato questa situazione che non potrà mai trovare soluzione, se si contrappone salute a lavoro, è ovviamente vincente la prima. Questo comporterà l’inevitabile chiusura dello stabilimento. Per colpa di chi? Di riva e degli ignoranti che lo difendono.

  25. Ma perchè prima di parlare sig fraxx nn metta in moto il cervello, la bonifica si farà solo se l’impianto continuerà a produrre altrimenti nessuno investirà + su questa fabbrica einquinerà + da ferma se nn lo sà e poi a questo punto dobbiamo chiudere tutte le fabbriche d’Italia perchè inquinano. Siamo bravi a parlare sulle spalle degli altri ora siamo diventati tutti ambientalisti, voglio vedere se fa la raccolta differenziata o se butta la carta nell’apposito cestino dei rifiuti o se la butta x la strada.Non se ha visto anche lo sbocco al mare della fogna al gabbiano dove facciamo fare il bagno ai nostri figli.Quindi sig fraxx stia zitto che fa + figura

  26. La magistratura ha già dato ampia disponibilità.. C’erano i custodi con un piano ben preciso.. L’azienda doveva semplicemente mettere i soldi e rispettare quel piano…Non lo ha fatto, ed il governo ha aiutato un latitante, infrangendo probabilmente la costituzione, e condannando la città a nessuna bonifica, nessun adeguamento e probabilmente alla chiusura. Questo operaio, se vuole continuare a vedere il sorriso dei suoi figli, e non vederli su di un lettino d’ospedale, si rivolga a riva.

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