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Lettera aperta di Fabrizio Artale

Cardio

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Fabrizio Artale, il Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Movimento per la Salute dei Giovani”

La problematica della Cardiochirurgia Pediatrica Siciliana è una “questione di coscienza” che impone una profonda e seria riflessione, senza escludere intenzionalmente la verità!!!

 

Nel 2010, il funzionante ed operativo Reparto di Cardiochirurgia Pediatrica, ubicato presso l’Ospedale ARNAS/Civico di Palermo, veniva trasferito temporaneamente nel Presidio Ospedaliero provinciale “S. Vincenzo” di Taormina (decreto del 3 maggio 2010 n. 1188). Questa discutibile decisione disponeva, in aggiunta, una onerosa ristrutturazione di 10 milioni di euro e la convenzione con l’Ospedale Pediatrico capitolino “Bambino Gesù” di 8 milioni di euro all’anno. Purtroppo, dal 7 novembre 2010 ad oggi, si può constatare che la scelta praticata non è stata consona alle aspettative di tanti sofferenti che, loro malgrado, continuano a recarsi verso altri centri di cure specialistiche in altre regioni, non per carenze professionali ma per la conosciutissima inadeguatezza del Presidio Ospedaliero ospitante, che è innegabilmente privo di reparti pediatrici!!!

 

Finalmente, in questi giorni è tornato alla ribalta questo annoso problema che necessita di una urgente soluzione per il Bene di tanti Bimbi e Giovani cardiopatici siciliani che non devono più essere le “vittime sacrificali” di decisioni scellerate.

 

Le varie Interrogazioni, Interpellanze, audizioni in commissione sanità ed appelli vari hanno prodotto il deplorevole effetto “scaricabarili”. Persino la Ministra Beatrice Lorenzin ha dichiarato pubblicamente: “spetta esclusivamente alla regione siciliana assicurare l’effettiva operatività del servizio cardiologico pediatrico presso la struttura che secondo le valutazioni della stessa regione sia meglio in grado di assicurare la massima assistenza dei pazienti” (Question/Time presso la Camera dei Deputati del 2 marzo 2016).

 

E’ inammissibile constatare come questa assurda situazione si è tramutata in una desolante “partita a dadi” tra i vari detentori del potere sanitario siciliano e nazionale. Ogni cosa non può andare avanti con vergognose “dietrologie” fuorvianti, supportate da ostinate prese di posizioni. E’ inaccettabile che il delicato argomento si impantani in una ottusa disputa campanilistica. Non si deve subordinare la delicata problematica ad un fattore di logistica, di distanze, di permanenze costose o alla mancanza di una pista di elisoccorso e tant’altro ancora… L’intollerabile controversia non può divenire una vergognosa battaglia di “fazioni politiche”. Non è possibile demandare ai posteri la soluzione ridefinendo il rinnovo di una “ombrosa” convenzione al ribasso. Sia abbia la maturità di considerare la realtà dei fatti come una “questione di coscienza” che impone una profonda e seria riflessione, senza escludere intenzionalmente la verità!!!

 

Non sono necessarie grandi nozioni medico-scientifiche per comprendere che una eccellente e seria attività cardiochirurgica pediatrica è inscindibile da tutte le altre specializzazioni mediche infantili. Sovente, durante un intervento a “cielo aperto”, i piccoli pazienti vengono sottoposti ad “arresto cardiaco”, attraverso le delicatissime e complesse procedure di ipotermia e cardioplegia, pertanto non sono rare le molteplici complicanze che possono sopraggiungere. Per fronteggiare e risolvere le difficili problematiche, è necessaria la cooperazione multidisciplinare di professionisti esperti in sede ospedaliera, che possono intervenire prontamente per evitare conseguenze che altrimenti diverrebbero fatali.

 

Contestualmente a questa “inefficace imposizione sanitaria” l’assistenza di 3° livello ai giovani/adulti con cardiopatie congenite, dopo i 18 anni, riconosciuti con la sigla “GUCH” (Grown Up Congenital Heart), è stata azzerata. Si stima che in Sicilia questi pazienti siano oltre 12.000. Di essi circa la metà presenta patologie di complessità medio/grave che, in base a tutte le linee guida internazionali, necessitano di regolare follow-up presso Centri altamente specializzati. Attualmente, quando questi ammalati devono essere sottoposti, per esempio, ad un cateterismo cardiaco o ad un intervento cardiochirurgico sono costretti a recarsi al di fuori della nostra Isola. Il problema diventa particolarmente critico quando l’intervento deve essere assicurato in urgenza.

 

Drammaticamente, oltretutto, in Sicilia non si possono eseguire trapianti cardiaci pediatrici presso l’unico eccellente “Centro Trapianti Siciliano” – IS.ME.TT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) di Palermo, perché non c’è nessun provvedimento di autorizzazione a praticare questa vitale attività sanitaria, così come avviene già per tutti gli altri organi solidi.

 

Per onestà morale verso tanti piccoli ammalati, con le loro famiglie, si deve necessariamente prendere atto che per ritrasferire le attività transitorie di Cardiochirurgia Pediatrica da Taormina a Palermo non occorre aspettare la definizione dei lavori edili dell’IS.ME.P (Istituto Mediterraneo di Eccellenza Pediatrica) perché nel Capoluogo della Regione Siciliana, già dal 1882, esiste il considerevole e stimato Ospedale Pediatrico “Di Cristina” con le sue eccellenti divisioni specialistiche.

 

E’ doveroso che l’Assessore Gucciardi insieme a tutte le istituzioni preposte si impegnino, senza altri indugi e rinvii, ad emanare disposizioni urgenti e risolutive. Per tutto ciò, si consideri la realistica possibilità di convertire il Centro di Taormina in un eccellente Reparto di 2° Livello (procedure sanitarie preventive e diagnostiche non invasive) e di riorganizzare la Cardiochirurgia Pediatrica e le attività regionali di 3° Livello per i “GUCH” nel Capoluogo siciliano, che non è manchevole di requisiti appropriati a queste delicatissime attività cliniche. E’ una incombenza istituzionale, porre fine ad una inadatta ed incompleta funzione sanitaria del CCPM (Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo) che, incontestabilmente, non doveva mai essere attualizzata.

 

BUONA VITA!!!

 

 

IL PRESIDENTE

Cav. OMRI Fabrizio Artale”

 

 

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