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lettera aperta al Sindaco di Palermo da un artigiano

Si riporta la lettera integrale così come l’abbiamo ricevuta

Egr. Sig. Sindaco,
già dal primo giorno in cui fu eletto Le scrissi per avere un aiuto. Dopo pochi giorni venne un suo consulente l’Ing. Enzo Rizzuto che ha potuto constatare di persona lo stato in cui vivo sia a livello economico, sia a livello sociale vivendo in una casa dove piove dentro. Da allora il comune di Palermo, l’unica cosa che abbia fatto è stato quello da fare da tramite con la Caritas per avere la spesa e per avere pagato alcune bollette nulla di più anche perché il comune non ha soldi. Ho spiegato all’Ing. Rizzuto che il sindaco per aiutarmi per fare penso il suo dovere con il comune non ha bisogno di soldi ho spiegato varie volte che basterebbe dato il mio stato e ciò che mi è successo cioè vittima di usura ed estorsione una ordinanza del sindaco Orlando che mi permetterebbe di fare le fiere o i mercatini rionali autorizzandomi senza problemi a parteciparvi. Quindi il comune non deve uscire soldi per fare ciò darebbe più possibilità a un artigiano a ricominciare a lavorare dignitosamente.
Ma tutto ciò dal mese di maggio non è stato fatto, perché invito pertanto con questa nuova email chi di competenza oltre di dovere di interessarsi a far si che a Palermo si possa veramente parlare di legalità ma con fatti e non con parole dando la possibilità di lavorare a chi con coraggio ha denunciato.
In attesa grazie e distinti saluti

Raimondi Bennardo Mario via della Mimosa 41 Palermo

tororaimondi@hotmail.it

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