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Lettera al Segretario nazionale dell’ Udc Lorenzo Cesa. Figuccia: “Abbiamo il dovere morale di affermare la nostra identità”

(riceviamo e pubblichiamo integralmente) Caro Segretario Nazionale on. Lorenzo Cesa,

Oggi voglio ringraziarti per avere spiegato le bandiere dell’ Udc tra le campagne siciliane. Qui a Grottarossa abbiamo lanciato un messaggio importante, il vento del Sud soffia sempre più forte e da qui avviamo una battaglia per la tutela dell’ambiente, per la difesa delle terre e per rilanciare i temi dell’agricoltura e del lavoro.
Negli ultimi quindici anni 2 milioni tra giovani e lavoratori qualificati del Mezzogiorno, sono emigrati dalla loro terra natia verso il Nord perché privi di ogni speranza, aumentando il divario tra le due aree del paese.

L’assenza dell’intervento statale, unito al mancato utilizzo dei fondi infrastrutturali europei, ha di fatto condannato il Mezzogiorno ad una condizione di arretratezza cronica, nell’ indifferenza della politica dei Governi centrali che si sono alternati negli ultimi decenni, responsabili di avere “accantonato” la questione meridionale.
Tutto ciò si è tradotto in una riduzione progressiva dei servizi primari per i cittadini, rendendo ancora più invivibili le aree del Sud, ormai divenuto terra coloniale per le multinazionali che sul territorio fanno quel che vogliono, mettendo a repentaglio la salute dei cittadini per il “profitto a tutti i costi” che perseguono.
Sul piano della politica nazionale, per tali ragioni sento l’esigenza di fare un appello al mio Segretario di partito. Basta nani e ballerine, basta partiti di plastica, per questo ti chiedo di riaffermare il sistema valoriale storico che sta alla base della nostra piattaforma.

Già tante volte in Sicilia in questo anno, abbiamo sperimentato un’alleanza di centro destra che vede insieme la Lega, Fratelli d’ Italia, l’Udc, una Forza Italia rinnovata nella sua classe dirigente ed altre forze moderate che, insieme a noi avranno la capacità di portare i temi della giustizia sociale e della solidarietà in politica.
Gela rappresenta più di qualsiasi altro territorio l’emblema di questa scelta.
Con il coordinatore Regionale  Decio Terrana, per le Amministrative di Gela, infatti, abbiamo fatto una scelta decisa che ci ha tenuti lontani dagli inciuci.

Con l’Udc siamo pronti a rilanciare una grande piattaforma programmatica a sostegno del Sud e dalla Sicilia saremo in grado di riporre al centro un partito capace di tornare a fare un risultato a due cifre.
Per questa ragione, a margine di questa iniziativa, ti chiedo di concentrarci sulla battaglia per l’abbassamento dell’attuale soglia di sbarramento prevista per l’accesso in Parlamento alle prossime elezioni Politiche nazionali, auspicando nel contempo che i Senatori dell’ Udc passino nel gruppo misto.

Abbiamo il dovere morale di affermare la nostra identità e di opporci al grande inciucio in atto. Noi siamo diversi, siamo uomini e donne liberi e forti ispirati da valori non negoziabili, i valori sturziani. Non ci stiamo e lo diciamo apertamente  auspicando  di fare parte di una coalizione in grado di interpretare il malcontento, la delusione, la disillusione di un Mezzogiorno stanco di subire e di essere preso in giro.

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