Politica

Letta al Senato. “Situazione difficile ma ne usciremo”

Enrico Letta

Quest’oggi il presidente del Consiglio Enrico Letta ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla fiducia al nuovo esecutivo. I punti toccati sono stati parecchi, dall’esito elettorale alla realtà grillina, dalla durata del governo alla grande situazione di difficoltà che sta attraversando l’Italia.

C’è chi ha paura di mescolarsi

“Chi ha paura di mescolarsi, chi ha paura di fare scelte è perché ha paura di avere una identità debole”. È quanto afferma Letta rimarcando che bisogna essere ”consapevoli della propria identità” perché il ‘ avere ‘timore della propria identità fa alzare quegli stendardi dietro i quali si coprono le proprie debolezze”, dice riferendosi anche al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

 

L’esito elettorale. “Non raccontiamoci favole, bisogna un governo di cambiamento”

”Io avrei voluto un diverso esito elettorale ma la realtà è quella che abbiamo di fronte. È la realtà il principale tema che un uomo politico deve mettere al centro della sua azione, oppure raccontiamo a noi stessi delle favole per stare tranquilli”. Letta ha poi continuato sottolineando l’importanza di un governo di cambiamento sebbene le perplessità rimangono, soprattutto leggendo la lista dei ministri.

”Dobbiamo cambiare su tante cose, sulle regole ma anche su cose minori, come ad esempio la questione degli stadi. Noi dobbiamo lasciare tutto fermo perché fare qualcosa ci spaventa? Dobbiamo renderci conto che bisogna fare dei cambiamenti che servono a tutti nel senso della concretezza”.

Stabilità del governo

Il momento di stallo attraversato negli ultimi mesi ha provocato malessere e malumori soprattutto nella gente; Letta ha puntato il dito sulla consapevolezza della fragilità del momento. “Ho parlato di 18 mesi per la Convenzione non perché irrispettoso del parlamento che è libero e sovrano ma perché ritengo che la vita del governo debba essere legato a adempimenti certi” Continua Letta.

”Se non c’e’ la consapevolezza dell’oggettiva fragilità di quanto fatto e di quanto stiamo facendo e si pensa che tutti i problemi si siano risolti facendo un governo io credo che abbiamo sbagliato. La situazione rimane di grandissima difficoltà, ma cercheremo la via d’uscita – conclude Letta – Nel giro delle capitali europee cercherò innanzitutto di presentarmi e di aprire un canale di comunicazione anche per spiegare cosa è successo in Italia in questi ultimi cinque giorni’.”

Berlusconi intanto fa la voce grossa. “Abolire l’Imu o niente fiducia”, Letta ha dichiarato ieri che verrà abolita a giugno l’Imu sulla prima casa.

La squadra di governo suscita non poche incertezze all’elettorato, soprattutto per quanto riguarda il famoso “inciucio” (irrinunciabile?) che ha portato a governare proprio quella gente che – a detta del Pd e del nuovo presidente del Consiglio – ha avuto il compito di distruggere l’Italia.

Se di irrinunciabilità si tratta la prossima campagna elettorale dovrà essere molto convincente. Forse troppo.

 

Simone Giuffrida

 

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