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E Leoluca Orlando riesuma la Rete

Leoluca Orlando, leader de La Rete nel 1991

«L’Idv non è finito. È morto» avvertiva Leoluca Orlando ad inizio Novembre in una intervista su ‘La Stampa’ e i sondaggi di queste ultime settimane sembrano dargli ragione: dopo l’emorragia di parlamentari il partito di Di Pietro è precipitato nelle indagini demoscopiche al 2%, ben sotto dunque la fatidica soglia di sbarramento del 5%. Leoluca Orlando non è tipo da naufragi e così fiutata la burrasca si prepara ad abbandonare il vascello dipietrista, lasciando Antonio Di Pietro al proprio destino.

Il sindaco di Palermo non ha intenzione dunque di disperdere il proprio consenso personale in esperienze fallimentari come quella del duo Claudio Fava – Giovanna Marano, e starebbe pensando a un movimento tutto suo. Da un po’ di tempo Orlando ha ripreso i contatti con gli ex del suo vecchio movimento ‘la Rete‘ e con una serie di amministratori come Marcello Bigerna, assessore alle politiche sociali della provincia di Terni, e di giovani come Ermanno Martignetti del movimento giovanile di Idv. C’è anche un sito internet di riferimento per gli ex retini ‘la retitudine’ che però si sono incontrati anche fisicamente fino a ieri ad Acquasparta in provincia di Terni.

L’intenzione di Orlando sarebbe quella di riesumare la Rete, il movimento che chiuse i battenti  nel 1999 per confluire ne ‘I Democratici’ di Romano Prodi. Il simbolo che campeggia nel depliant dell’incontro di Acquasparta dovrebbe essere quello storico con qualche piccola modifica: un richiamo europeista e il riferimento al “2018”: la Rete 2.0 infatti dovrebbe chiamarsi “la Rete 2018”.

Nell’invito al convegno umbro Orlando scrive chiaramente: «Mentre l’Agenda Monti celebra il funerale dei partiti e la mortificazione dei diritti di cittadinanza, noi vogliamo costruire politica nuova. Dopo la Repubblica del conflitto di interessi, della volgarità e della appartenenza, deve pur venire nel nostro Paese la democrazia dell’ascolto».

Una chiamata alle armi dunque dell’ex popolo retino. Resta da capire chi saranno i compagni di strada di Orlando dato che molti retini della prima ora sono dispersi qua e là. Qualcuno ipotizza che la naturale alleanza potrebbe essere con i nuovi arancioni del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, in ottimi rapporti con Orlando, che hanno intenzione di lanciare una candidatura a Premier del pm Antonio Ingroia. Ma c’è anche chi ipotizza un incontro con il costituendo movimento di Rosario Crocetta e Beppe Lumia che nelle stesse ore sta provando a mettere radici in altre parti d’Italia ma che però sembra più orientato a sostenere la candidatura a Palazzo Chigi di Pier Luigi Bersani.

Adriano Frinchi

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