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Lega Pro. Trapani corsaro a Reggio Emilia, disfatta per il Milazzo

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Reggiana – Trapani 1-3

Un ottimo Trapani in maglia bianca espugna il Giglio di Reggio Emilia conducendo una gara matura e, a tratti, anche perfetta.

Nei primi minuti la squadra di Boscaglia attacca continuamente e si rende molto pericolosa tre volte, con Madonia, con Spinelli e con Abate, avendo Gambino in giornata di grazia, ma la porta difesa da Bellucci sembra stregata. Passata la prima mezz’ora di gioco l’inesistente attacco reggiano beneficia di un rigore molto generoso concesso dall’arbitro Mangialardi, per un contatto tra Rizzi e Antonelli il cui piede destro probabilmente inciampa sul sinistro.

“Sembra che gli hanno sparato”, grida Boscaglia. Sul dischetto va Rossi che trasforma. Sesto gol in campionato e partita che sa di beffa per i siciliani. Il surreale tabellino non abbatte il Trapani che si fa molto pericoloso davanti la porta della Reggiana, in completo granata. I siciliani si innervosiscono e rischiano parecchio quando Abate commette un fallo di mano (involontario) nella propria area di rigore. L’arbitro lascia proseguire, ma con tutta onestà sembrava un rigore molto più netto rispetto a quello ingiustamente concesso in precedenza ai granata.

Fine della prima frazione di gara, queste le impressioni del marcatore Rossi: “Stiamo rischiando parecchio, siamo andati in vantaggio, ma dobbiamo soffrire. Non abbassiamoci troppo. C’era un altro rigore per mano di Abate”.

La ripresa si apre con un Roberto Boscaglia più nervoso di prima, ma il Trapani continua a macinare gioco. Al 49° tiro di Abate che sbatte sul volto di Ardizzone; il Trapani protesta e il ds Faggiano – al rientro dopo una squalifica – viene allontanato dalla panchina. Al 64° viene ammonito Rizzi e Boscaglia rischia l’espulsione inveendo contro l’arbitro in maniera palese, ma l’allenatore siciliano non può obiettare nulla alla sua squadra. Ma le sorprese sono dietro l’angolo: il forcing trapanese viene premiato con due reti nel giro di un minuto. Dapprima con un tuffo di Abate, su cross di Pirrone da destra, e un minuto dopo dal tocco di Gambino – migliore in campo – che riceve una sponda di ginocchio di Abate dopo un cross di Madonia. Reggiana 1 Trapani 2.

Lo stadio Giglio è ammutolito dall’incredibile uno-due dei siciliani che hanno, in un minuto, giustificato la superiorità territoriale che andava avanti dall’inizio della partita. L’allenatore emiliano, Lamberto Zauli (ex conoscenza del calcio maggiore avendo militato con Palermo, Bologna e Vicenza), inserisce la punta Marcheggiani al posto di Panizzi; Boscaglia risponde facendo rifiatare uno stremato Gambino passando alla difesa a 5 con Filippi ad affiancare Pagliarulo e D’Aiello. La Reggiana attacca a spron battuto, ma non ha più le forze per riequilibrare il match e il Trapani ne approfitta in contropiede. Dapprima Madonia si divora un gol a tu per tu con Bellucci, ignorando due compagni solitari al centro dell’area, poi Docente, subentrato ad Abate, chiude i conti in volata, subito dopo che il centravanti emiliano Rossi si era divorato un’occasione lampante per colpa di un controllo difettoso davanti l’estremo difensore siciliano.

Madonia, a fine gara, si mostra soddisfatto. “Siamo molto contenti, dispiace non aver segnato; ci sono andato vicinissimo più volte ma va benissimo così. Quello che noi abbiamo in mente è sempre portare a casa il risultato.”

 

Reggiana (4-4-2) Bellucci, Antonelli, Mei, Aya, Panizzi; Iraci, Ardizzone, Parola, Viapiana (cap); Sprocati, Rossi. All. Lamberto Zauli

Trapani (4-4-2) Nordi; Rizzi, Pagliarulo (cap), D’Aiello, Daì; Basso, Caccetta, Spinelli, Madonia; Abate, Gambino. All. Roberto Boscaglia

Marcatori: 36′ (r) Rossi(Re) ; 65′ Abate(Tp); 67′ Gambino (Tp); 91′ Docente (Tp)

Arbitro : Mangialardi di Pistoia

 

Rimini – Milazzo 4-0

Il Milazzo di Tudisco cade rovinosamente sul campo del Rimini, uscendo sconfitto per 4-0 in una gara che ha visto i mamertini quasi mai in partita.

Dopo un pericolo sventato da Tesoniero, al 7′ il Rimini passa: cross di Spighi, Taddei buca l’intervento, Baldazzi di piatto destro infila l’angolino. 1-0.
Passano pochi minuti e ancora Baldazzi fa tremare la difesa del Milazzo che, questa volta, esce indenne. Al 18° episodio dubbio in area del Rimini, i siciliani recriminano un intervento ai danni di Campanella non sanzionato. Dopo una conclusione di Brighi di poco a lato, il Rimini raddoppia: altro cross di Spighi, stavolta Taddei si fa trovare pronto e, con freddezza, batte Tesoniero in uscita. Dopo un sussulto di Suriano, l’arbitro annulla la terza rete del Rimini che va a riposo comunque forte del doppio vantaggio.

Nei primi dieci minuti della ripresa l’estremo difensore mamertino Tesoniero è costretto agli straordinari su Spighi, sul colpo di testa di Vittori –  salvato con un riflesso sulla linea di porta – e su Brighi. Al 30′ Taddei parte da sinistra, supera il marcatore Pepe e batte nuovamente Tesoniero trovando la sua prima doppietta in campionato.

Il Milazzo è tutto in un colpo di testa di Cuomo, sopra la traversa. La partita, già abbondantemente chiusa, vede l’ultimo gol del Rimini sugli sviluppi di un calcio di rigore, trasformato da Maio, causato da un fallo di Campanella sullo stesso rigorista. Rimini 4, Milazzo 0. I siciliani sono ultimi a 8 punti.

RIMINI: Scotti, Palazzi, Vittori, A. Brighi, Rosini, Maita (31′ st Onescu), Spighi, M. Brighi, Zanigni (25′ st Maio), Taddei (35′ st Marras), Baldazzi. All. D’Angelo.

MILAZZO: Tesoniero, Campanella, Salustri, Simonetti, Pepe, Strumbo, Campanaro, Cuomo, Suriano, Lewandowski (32′ pt Calcagno), D’Amico (31′ st Traviglia). All. Tudisco.

Marcatori: 7′ Baldazzi, 28′ e 75′ Taddei, 78′ Maio (rig.)

ARBITRO: Amoroso di Paola.

 Simone Giuffrida

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