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Lega Pro. Il Trapani cade in casa, un buon punto per il Milazzo

Pallone Lega Pro. Foto Archivio

TRAPANI – ALBINOLEFFE   1-3 

Il Trapani di Roberto Boscaglia cade in casa contro l’Albinoleffe in una gara che è rimasta in bilico solo per il primo quarto d’ora. Sul banco d’accusa il tecnico granata che lascia in panchina D’Aiello e Lo Bue, al rientro. La partita si era in realtà messa non male per il Trapani, più volte pericoloso in avanti, ma con un Albinoleffe guardingo e pronto alle ripartenze. Al 16° Abate minaccia il portiere avversario Offredi, molto abile a respingere la conclusione dell’attaccante siciliano.

Proprio sulla ripartenza immediatamente successiva a questa incursione granata, l’Albinoleffe trova, a sorpresa, la rete del vantaggio. Conclusione non irresistibile di Taugordeau sulla quale il portiere granata Nordi – uno dei migliori estremi difensori del campionato – si fa trovare impreparato. Il Trapani cerca la reazione con Docente, per due volte, e con Spinelli da fuori area ma il suo tiro è fuori. Ma come spesso accade, sebbene il Trapani non stava giocando male, l’Albinoleffe raddoppia. Taugordeau approfitta dell’errore di un inguardabile Filippi e serve Pacilli che batte Nordi di sinistro.

Nella ripresa il Trapani si presenta con Lo Bue e Tedesco al posto di Priola e Docente, ma non riesce a fermare le avanzate avversarie e rischia di subire il tris da Pacilli ma Nordi è abile a sventare il pericolo. Dopo una conclusione alta di Caccetta, il Trapani si fa male da solo restando in dieci uomini. Lo Bue, già ammonito, va anzitempo sotto la doccia per un tanto brutto quanto inutile fallo a centrocampo. La gara è in ripida salita per i siciliani, in dieci uomini e sotto di due reti.  Lo 0-3 non tarda ad arrivare, infatti, grazie un tap-in del neo-entrato Diakite, abile a sfruttare una corta respinta di Nordi dopo un cross di Bellotti.

Partita chiusa e stadio Provinciale che, via via, va svuotandosi. Nell’ultimo quarto d’ora i granata riescono comunque a pressare gli orobici, costringendoli nella loro metà campo, cercando di salvare l’onore. Dopo una serie di occasioni ben neutralizzate da Offredi, il Trapani trova l’inutile gol della bandiera con il solito Abate, abile a colpire di testa dopo una punizione battuta da Madonia.

Negli ultimi minuti il Trapani attacca ma senza creare pericoli alla difesa di Pala. Sconfitta meritata  per i granata che rimangono a 22 punti. Venerdì si dovrà riscattare nell’anticipo contro gli emiliani della Reggiana.

Il tabellino

TRAPANI: Nordi, Priola (46′ Lo Bue), Rizzi (68′ D’Aiello), Pagliarulo, Filippi, Spinelli, Docente (46′ Tedesco), Caccetta, Abate, Madonia, Mancosu.  All. Boscaglia.

ALBINOLEFFE: Offredi, Belotti M., Allievi, Pirovano, Regonesi, Taugordeau, Girasole (65′ Gazo), Maietti, Corradi (71′ Diakitè), Pacilli (88′ Pontiggia), Belotti A. All. Pala.

MARCATORI: 18′ Taugordeau (AL), 43′ Pacilli (AL), 72′ Diakitè (AL), 82′ Abate (TP).

 

MILAZZO – MONZA   0-0

Il maltempo caratterizza la gara interna del Milazzo contro il Monza allenato dal siciliano Antonino Asta, ex giocatore di Palermo, Napoli e Torino che vanta anche una presenza in nazionale nel 2002 in Italia – USA mandato in campo da Giovanni Trapattoni. Zero a zero e due espulsi (uno per parte) in una gara in cui le due squadre hanno pensato, intanto,  a non subire reti.

Il primo tempo viaggia su un ritmo basso, senza grandi occasioni, a causa del vento incessante. L’ex, Lewandowski, dopo circa un quarto d’ora, è costretto a ricorrere ai sanitari per una vistosa ferita alla mano destra. Il Monza si rivela maggiormente in partita rispetto ai padroni di casa ma Tesoniero dimostra di meritare la fiducia di Tudisco sventando i vari pericoli corsi dalle conclusioni di Puccio, il talentuoso Gasbarroni (che vanta una lunga militanza in serie A con Parma, Palermo, Torino e Sampdoria) già arrivato a otto reti in dieci partite. Sul finire della prima frazione di gara l’arbitro Rossi di Rovigo assegna un calcio d’angolo. Batte Calliari ed il solitario Cattaneo anticipa l’uscita di Tesoniero mettendo in rete. Il guardalinee, però, segnala che la palla era uscita prima di arrivare in area e Rossi annulla.

Nella seconda frazione di gioco il Milazzo si sveglia e su un calcio piazzato di Lewandowski, Suriano di testa manda a lato di un soffio, con Castelli battuto. Il Monza risponde con Valagussa ben servito da Finotto, ma Tesoniero non corre grossi pericoli. La gara si infiamma e i due giocatori più rappresentativi, Gasbarroni e Lewandowski, vengono ammoniti per scaramucce. Nemmeno un minuto dopo e Lewandowski fa un fallo al fantasista piemontese che risponde con una manata. L’arbitro Rossi vede tutto ed estrae il secondo giallo all’indirizzo di Gasbarroni. Ultimi minuti molto concitati: dapprima Suriano si divora un gol a porta vuota dopo che Castelli aveva malamente respinto una conclusione di Urso, poi lo stesso Orazio Urso viene espulso per un brutto fallo su Ravasi. Ritorna la parità numerica ma non succede più nulla.

Il tabellino

MILAZZO (4-4-2): Tesoniero; Campanella, Pepe, Strumbo, Salustri; Simonetti, Cuomo, Urso, Campanaro; Lewandowski (C), Suriano All. Tudisco.

MONZA (4-3-1-2) Castelli; Franchino, Polenghi (C), Cattaneo, Anghileri; Valagussa, Calliari, Puccio (83′ Bi Zamble); Gasbarroni; Vita, Finotto (74′ Ravasi) All. Asta

ARBITRO: L. Rossi di Rovigo

 Simone Giuffrida

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