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Le vie dei tesori: un sabato ricco di luoghi da visitare

Palazzo Reale

Iniziative per i più piccoli, passeggiate d’autore, mostre e incontri con grandi ospiti per “Le vie del tesori“, il Festival di luoghi e idee promosso dall’Università di Palermo e inserito nel programma di Palermo Capitale della cultura 2019.

Trenta luoghi di arte, scienza e natura rimarranno aperti questo fine settimana, visitabili con le guide dell’Associazione degli Amici dei Musei siciliani: domani debutta il Palazzo Reale di Palermo che per l’occasione – grazie alla collaborazione della Fondazione Federico II – apre eccezionalmente le porte del suo piano parlamentare, con la Sala Gialla adibita al ballo all’epoca dei Borboni e la Sala Rossa con i suoi arredi sontuosi. L’itinerario comprende la Sala d’Ercole, la Sala dei Vicerè, la Sala ex presidenti, la Sala pompeiana, la Sala dei Venti, la Sala di Ruggero, la Sala dei paesaggi siciliani, e appunto il piano parlamentare. Non è inserita nel percorso la Cappella Palatina, che continuerà a essere visitabile con biglietto ordinario della Fondazione Federico II. E non sarà visitabile all’interno delle Vie dei Tesori, al contrario di quanto previsto, la Sala del duca di Montalto, perché vi è allestita una mostra cui si accede con biglietto separato. Sabato il Palazzo sarà aperto per la manifestazione dalle 8.15 alle 16.30 (ultimo ingresso alle 15.45), e domenica dalle 8.15 alle 13 (ultimo ingresso alle 12.15).

Ad aprire le porte per la prima volta con visite guidate sono anche l’Archivio storico comunale, uno scrigno inesauribile di tesori, con settemila metri di scaffalature lignee cariche di carte e volumi manoscritti che custodiscono la memoria di sette secoli della città di Palermo; il Museo di Mineralogia in via Archirafi, un viaggio nei segreti della terra tra rocce, vulcani e microscopi . Resta purtroppo chiuso, dopo il sopralluogo dei tecnici dell’Università, il Museo di zoologia Doderlein: è stato risolto il distacco di intonaci nella sala antistante al museo ma è stato riscontrato un problema nell’aula superiore su cui si devono fare ulteriori indagini.

Accanto ai luoghi, si va alla scoperta della città con le passeggiate attraverso itinerari a tema (su prenotazione). Sabato si può andare sulle tracce dell’acqua a Palermo, un tempo lussureggiante giardino, con Silvia Messina; alla scoperta del Convento di Santa Maria di Gesù, con la tomba e il cipresso di San Benedetto il Moro, con Giuseppe Dragotta; delle antiche torri d’acqua con Mario Pintagro e del parco di Villa D’Orleans che ospita ottocento animali di 180 specie, illustrati eccezionalmente da Nicola Lauricella, gestore del parco fondato dal padre. Domenica mattina, invece, si può andare alla scoperta della costa di Palermo in bici con Bic-Bici in città o delle tracce acustiche della Palermo multietnica con il compositore Lelio Giannetto o ancora farsi condurre da Laura Anello, curatrice della rassegna, tra luoghi e personaggi della storia dell’Inquisizione tra caccia alle streghe, misteri ed eresie.

Si partecipa alle visite a luoghi e alle passeggiate con un contributo di 1 euro (se si acquista un carnet da 10) o di 2 euro (per un solo ingresso), fondi che servono a sostenere le spese di una manifestazione autofinanziata, se si esclude il sostegno in termini di servizi e patrocini di alcune istituzioni cittadine: l’Università, l’assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, gli assessorati regionali al Turismo e ai Beni culturali.

Ricco anche il calendario degli eventi, tutti gratuiti e aperti al pubblico fino all’esaurimento dei posti disponibili. Sabato alle 11, a Palazzo Fernandez, Alessandra Buccheri, docente di Storia dell’arte moderna e di Storia della decorazione, condurrà un “viaggio” attraverso gli stucchi di Giacomo Serpotta, tra tradizione e innovazione mentre alle 11.30 alla Facoltà di Giurisprudenza si farà colazione con il professore parlando di mafia nel XXI secolo: ospiti la sociologa Alessandra Dino e lo storico Salvatore Lupo.

Alle 16 tra i viali e i padiglioni dell’ex manicomio di Palermo “Le vie della mente“, la performance teatrale e musicale itinerante sui temi della follia e dell’eresia a cura di Teatro Atlante e di Comunità Urbane Solidali (si replica domenica alle 16), mentre alle 17 alla facoltà di Giurisprudenza la storia straordinaria di un’eretica della psicanalisi: Alexandra Wolff-Stomersee, moglie di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e allieva di Anna Freud, viene raccontata dal suo ultimo allievo, Giancarlo Decimo.

Alle 18 all’Archivio storico comunale in via Maqueda, “L’eresia della verità”, storia della scoperta di un archivio segreto a Vienna rivelata da David Vyssoki e Cristina Budroni, gli psicoterapeuti che hanno fondato a Vienna l’associazione Esra, a sostegno delle vittime dell’Olocausto.  Con loro Nuccio Pepe, lo scrittore palermitano autore de “Il dubbio”, libro ispirato alla vicenda.

Spazio anche alle mostre con un’importante inaugurazione all’Orto Botanico: alle 19 al Padiglione Tineo “Annamaria Tosini, giardini e sculture di carta”, una straordinaria e intensa testimonianza di arte outsider nelle raffinate e fragili sculture di carta riciclata realizzate da Annamaria Tosini, a cura di Eva Di Stefano. L’inaugurazione sarà introdotta, alla Sala Lanza, da Lucienne Peiry, direttrice della ricerca e delle relazioni internazionali del celebre museo Collection de l’Art Brut di Losanna, che parlerà de “Le donne nell’Art Brut”: storie eterodosse di artiste “differenti”.

Alle 21 all’Instituto Cervantes la proiezione del film Pilar Guerra, con musicazione dal vivo, mentre allo Steri grande appuntamento con la Compagnia di canto popolare favarese con lo spettacolo ‘Merica, quando a partire eravamo noi, uno struggente viaggio tra musiche degli emigranti, serenate, canzoni composte nei saloni di barbiere.

 

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