Cultura

“Le sfide della seconda presidenza Obama” il 2 maggio a Palermo

Palazzo Branciforte (foto da internet)

Le sfide della seconda presidenza Obama, questo il titolo dell’incontro in programma giovedì 2 maggio a Palermo (Palazzo Branciforte, ore 18.30) e che prevede la partecipazione, in qualità di relatore, di Ferdinando Salleo, Presidente Circolo di Studi Diplomatici e già Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti (1995-2003). È questo il sesto appuntamento del ciclo di conferenze L’Italia e la Politica Internazionale promosso da Fondazione Sicilia e ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale).10 convegni sui grandi temi della politica estera che, aperti gratuitamente al pubblico, prevedono la presenza dei massimi esperti in materia provenienti da tutta Italia e la partecipazione di docenti dell’Università di Palermo e autorevoli discussant locali (segue calendario).

Conferenza
LE SFIDE DELLA SECONDA PRESIDENZA OBAMA
Giovedì 2 maggio 2013 – ore 18.30
Palazzo Branciforte, Sala dei 99 – (via Bara all’Olivella 2 – Palermo)
Interviene: Ferdinando Salleo, Presidente Circolo di Studi Diplomatici e già Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti (1995-2003).

Con la partecipazione di: – Paolo Magri, Vice Presidente Esecutivo e Direttore, ISPI
Enrico Del Mercato, responsabile redazione La Repubblica Palermo

La politica estera di Barack Obama in Medio Oriente si è caratterizzata per un atteggiamento prudente e pragmatico e meno ideologico rispetto all’era Bush jr. Pur essendo stata priva di grandi slanci diplomatici, alcuni timidi tentativi di apertura, come il celebre discorso al mondo arabo-musulmano del Cairo (4 giugno 2009), hanno dato la sensazione di una maggiore disponibilità statunitense al dialogo.Tuttavia la politica estera dell’amministrazione Obama è stata condizionata da alcuni fattori esterni che hanno inciso prepotentemente nelle strategie geopolitiche tradizionali. Da un lato la necessità di ridurre il coinvolgimento militare diretto nell’area, dall’altro lo shifting verso l’Asia-Pacifico, in un’ottica di contenimento della Cina, hanno riorientato la politica estera Usa decretando così la marginalità strategica del Medio Oriente. Sul fronte della politica interna sono tante le sfide. Oltre alle questioni legate al terrorismo, anche alla luce dei recenti attentati di Boston, con un congresso diviso a metà, tra la Camera che è andata ai Repubblicani e il Senato che è rimasto saldamente nelle mani dei Democratici, il presidente avrà vita difficile nel riuscire a portare a casa alcune riforme cruciali per il suo mandato:

Gli immigrati chiedono una riforma. A fine settembre Barack ha affermato che la mancata riforma dell’immigrazione è stata “la grande sconfitta” del suo primo mandato. Il presidente ha chiesto la fiducia degli elettori immigrati per riuscire a portare a casa la riforma, bloccata al Congresso dall’ostruzionismo dei Repubblicani. Ma la situazione nei due rami del Parlamento sembra essere rimasta invariata.

I matrimoni gay. Mentre si eleggeva il Presidente, in tre Stati si tenevano contestualmente tre referendum sui matrimoni tra persone dello stesso sesso. Barack Obama si è dichiarato nettamente in favore delle unioni omosessuali.

Pena di morte. In California si è tenuto un referendum su questo tema scottante e i cittadini si sono espressi in favore di un mantenimento della pena capitale.

La riforma della Sanità è costituzionale, ma va ritoccata. Molti osservatori sono scettici e i cittadini Repubblicani promettono di dare battaglia.

Sull’Istruzione il presidente ha battuto molto, ma è riuscito anche a fare arrabbiare gli insegnanti, che per la prima volta nella storia americana hanno a lungo scioperato e sono scesi in piazza.

Adesioni (obbligatorie) e informazioni su:
www.ispionline.itwww.fondazionesicilia.it • info@fondazionesicilia.it • tel. 091 60720 202/203

Il ciclo di conferenze si inserisce in un contesto più ampio che ha previsto l’istituzione a Palermo di un’Alta Scuola di Politica Internazionale destinata, per questo primo anno, a oltre 100 studenti delle Facoltà di Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Palermo, polo accademico che, punto di riferimento cruciale per lo sviluppo socio-culturale dell’intera Sicilia, ha rilasciato il proprio Patrocinio al progetto garantendo la concessione di crediti formativi a tutti i partecipanti.

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