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Le Iene, “I furbetti del Senato”: timbrano e se ne vanno. Video

Vi piacerebbe guadagnare 150.000 euro senza lavorare? Chiedete consiglio ai dipendenti pubblici che lavorano nei palazzi della politica, smascherati da un servizio andato in onda a “Le Iene”.

I dipendenti in questione, che godono addirittura di quindicesima, fanno a gara per recarsi per primi sul posti di lavoro. Il che sarebbe anche un fatto apprezzabile se non fosse che l’unico motivo di questa tumultuosa fretta è in realtà solo ed esclusivamente il timbro del badge. Fatto ciò, i “furbetti” intraprendono le più svariate attività, ovviamente fuori dal posto di lavori, ma risultando presenti grazie allo strategico timbro del badge.

C’è la signora che va a fare la spesa, un’altra che si reca in farmacia e all’edicola, un altro ancora che si intrattiene per interminabili minuti con gli amici del bar. E la lista di questi “parassiti” dello Stato è ancora molto lunga. A segnalare l’abituale malcostume dei colleghi fannulloni è stata una dipendente di Palazzo Madama, stufa di vedere alcuni colleghi timbrare il cartellino e poi sparire, per di più criticando senza mezze misure i politici.

Ecco alcune sue dichiarazioni:“Il Senato ha diversi uffici sparsi per il centro di Roma, per cui in realtà è possibile che ci siano riunioni, incontri, per cui è normale che sia gente che vada da un palazzo all’altro. Però, se tu quando esci, al posto di fare il tuo lavoro in un altro ufficio, che ne so per una riunione, te ne vai a spasso, a fare la spesa, a giocare a lotto, al bar, ad accompagnare dal dentista tuo figlio e poi ritorni dopo due ore in ufficio come se niente fosse, allora lì la storia cambia, perché tu, in questo modo, tu dipendente pubblico ti stai facendo pagare dagli italiani per andare ad accompagnare tuo figlio per farsi curare le carie. Questo non è molto simpatico. Sono stufa di sentire queste stesse persone che prima rubano e poi si lamentano del paese, della disonestà dei politici e ne discutono, magari stando al bar piuttosto che stando in ufficio a lavorare. Si è perso proprio il senso della realtà”.

Un servizio che ha fatto molto discutere e che è stato mostrato in anteprima al presidente del Senato Piero Grasso, il quale ha scritto una lettera di ringraziamento per la “soffiata”: “Grazie per il vostro lavoro di controllo e di stimolo su quanto avviene o è avvenuto in Senato -ha scritto Grasso- abbiamo già avviato immediati accertamenti dei fatti contestati affinché, ove riscontrati , vengano sanzionati al più presto e con la massima severità”.

Per guardare il video clicca qui

Clara da Boit

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