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Le Iene. Facebook e le pagine dei famosi “redditizie”. Video

Facebook rimane in assoluto il social network più usato, amato e odiato.

Oggi tutti hanno Facebook, o quasi, e la mania di trasportare la propria vita tra le righe dei post è di comune routine. Nei profili vengono pubblicate le informazioni personali, i post, link, foto e chi più ne ha più ne metta. I problemi nascono quando Facebook diventa un mezzo per fare altro. Gente che si spaccia per altra gente, profili che vengono usati solo a scopi sessuali e molto ancora.

Le Iene, esperti su inchieste scottanti, in un servizio di Matteo Viviani e mandato in onda nella puntata di ieri, hanno rintracciato dei profili con qualche “anomalia”. Infatti sul social esistono molti profili che portano il nome di gente famosa (ancor meglio se scomparsa). L’unico dettaglio è che questi stessi profili non corrispondono alle pagine ufficiali, ad esempio le pagine di Marco Simoncelli, Alberto Sordi, Pietro Taricone.

Le Iene si chiedono “Per passione? Oppure per altro?”. Assolutamente per altro. Infatti queste pagine, che annoverano un numero di fan elevatissimo, postano link che riportano ad altri siti. Questi siti pagano gli intestatari della pagina Facebook affinché possano essere da tramite per arrivare a tante visualizzazioni. Quindi aziende pubblicitarie pagano i siti online, che di conseguenza pagano gli intestatari delle pagine Facebook, i quali postano sul social i vari link affinché i fan e non della stessa pagina aprano tali post. Insomma in questo caso la clicco-mania è la vera essenza vitale per arrivare a tali scopi economici. Infatti facendo alcuni conti si parla di un guadagno dai 5 ai 10 euro a link postato, e ovviamente Facebook non pone limiti sulla pubblicazione di tali link. Per la legge italiana affinché si possa usare l’immagine di un personaggio noto bisogna almeno contattare il titolare del diritto di immagine. Ma in Italia queste regole valgono? Probabilmente no. Inoltre nel servizio de Le Iene viene sottolineata anche l’ipotesi che queste pagine potrebbero essere create, poi vendute, poi acquistate da altri e rivendute; proprio come se fossero delle piccole aziende. Ovviamente tutto questo avviene solo ed esclusivamente in nero.

Le telecamere nascosta de Le Iene svelano le parole proprio di uno di questi “compratori/venditori” di pagine Facebook. Le cifre di cui si parla sono molto alte. Infatti le aziende potrebbero pagare anche 1.000 euro al mese a testa affinché la pagina possa sponsorizzare l’azienda stessa. L’uomo parla addirittura di 8-9 mila euro incassati in un mese, utilizzando l’immagine di Pietro Taricone. Soldi finiti direttamente sulle sue tasche. Ciò che conta, affinché l’utente possa cliccare sul link e quindi visualizzare il sito, è creare dei post curiosi, allettanti anche creando dichiarazioni false. Quindi imbrogliando l’utente stesso! Inventando notizie le visualizzazioni salgono alle stelle.

Per due pagine di Facebook il “venditore” vorrebbe 7-8 mila euro, rigorosamente in nero. A questa dichiarazione, ecco che entra in scena Viviani che inizia a tempestare di domande il reo protagonista del servizio. Non sapendo giustificare le sue azioni e non riuscendo a dare un perché a cotanta codardia dello sfruttare l’immagine di famosi, non più in vita, per far soldi in nero, l’uomo scappa. Dopo una rincorsa dove palesemente fa vedere di sé la sua colpevolezza, preferisce infilarsi in macchina e scomparire nel nulla dandosi a gambe levate. Viviani infine consiglia all’uomo “trovati una maniera meno schifosa di guadagnare dei soldi. Complimenti comunque per il pelo sullo stomaco”. Bravi a Le Iene per l’ennesima inchiesta riuscita. A seguire il video.

Per guardare il video clicca qui.

 

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2 commenti

  1. io mi kiedo: già x “noi grandi” nn è facile “tenere la traettoria” in ‘sto marasma di informazioni, “deformazioni”, consigli…. , “schifezze” e … opere “sante”+ o – vere…secondo da ke parte te le “spacciano”…. Ma voi, nn vi sentite addosso “un attimino di”: ….MIIINKIAA, I RAGGAZZZINI CI ASCOLTANOOO….o cmq: Creiamo un “trend” di “pensiero di realtà” di vivere, ….ke, kekkakkio vuole dirci??? Meglio rubbbare, …O ingegnarsi a “comporre un PIANO di azione”, con un senso logico, “inventare” qcs, x tirare a campà??!! x far sopravvivere la familia…. O MI FACCIO POLITICO…???!! TANTO QUI TUTTI CI RIDDDONO E POI…MI RIELEGGONO…. attenti a confondere la cacca con la cioccolata……CMQ IN SEGUITO VOGLIAMO VEDERE SE, DELLE VS “CORAGGIOSE DENUNCE SCOOP,QCN …HA “SOLUZIONATO” QCS…. Oppure se, Dopo mesi,anni,di scrupolose indagggini da parte dei NAS,DIGOS,Reparti speciali,intercettazioni,spostamenti,registrazioni,di “connivenze”..: IL CASO E’ CHIUSO. IL FATTO NN SUSSISTE. e ALùRA??!!…. Grazie x avermi sopportato…….bacio le mani. (battuta…)

    1. …boh, mi sà ke ho sbagliato pagina x il commento di cui sopra…. Pardon, volevo dire qcs…se si capisce……grazie.

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