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L’azienda Lines dice stop ai collegamenti con Eolie ed Egadi

A partire da oggi Ustica Lines sospenderà i collegamenti tra la Sicilia e le isole minori. L’incontro tra azienda, governo regionale e sindacati si è concluso con un nulla di fatto. La società di navigazione nei giorni scorsi aveva annunciato la procedura di licenziamento di oltre 400 dipendenti.

La Regione ha confermato di non volere firmare i contratti e pretenderebbe  che la società prosegua regolarmente i servizi pagandoli come rimborso.

Federalberghi dal suo canto rimane sconcertata davanti all’ultimatum della Ustica Lines che minaccia appunto di interrompere i collegamenti marittimi con le Eolie e le isole Egadi. Il fatto è che ormai, essendo in piena stagione turistica, non si possono subire annunci di questo genere né tanto meno dei rallentamenti ai servizi di collegamento marittimo. Del Bono, presidente di Federalberghi Eolie e isole minori Sicilia, parla di terrorismo psicologico e auspica che la Regione ponga in essere tutte le azioni necessarie per garantire i servizi di collegamento con le isole minori, a prescindere dai conteziosi in essere, e la Usticalines cambi strategia. La fragilità delle economie micro-insulari non ci mette nelle condizioni di poter fare a meno di un servizio pubblico di prima necessità come i collegamenti marittimi,  quindi non si accetterà uno stop ai collegamenti della Ustica Lines.

In allarme anche il presidente di dell’Uras Federalberghi Sicilia e vice presidente nazionale di Federalberghi, Nico Torrisi, secondo il quale già la sola notizia del problema,  danneggia enormemente il turismo siciliano per le incertezze che genera nei viaggiatori. Un appello a tutte le parti coinvolte nella vicenda è stato lanciato dal presidente del Consiglio comunale delle Egadi, Ignazio Galuppo, che ha anche invocato l’intervento del prefetto di Trapani, Leopoldo Falco, a tutela dei diritti degli abitanti delle isole, del territorio e dei lavoratori coinvolti.

E non sono mancate le reazioni politiche. Secondo il deputato regionale del Pdr, Michele Cimino, i crediti vantati dalla società Ustica Lines vanno riconosciuti immediatamente dalla Regione. Non possono permettersi, come classe politica, di assistere a un licenziamento di massa per 400 lavoratori a causa della lentezza dell’amministrazione regionale. Ed inoltre  vanno garantiti da subito i collegamenti marittimi con le isole minori. Sarebbe una grave colpo per l’economia turistica della Sicilia il blocco delle tratte. Di ennesimo “disastro targato Crocetta” parla, invece, il coordinatore regionale di Ncd, Francesco Cascio. Il governo, a causa della sua incapacità nella gestione dei rapporti con la Ustica Lines e della sua inadempienza verso la compagnia, mette a rischio le sorti di ben 400 posti di lavoro, assumendosi  una gravissima responsabilità morale, in una terra come la nostra dove già la situazione occupazionale è drammatica.

Daniela Spadaro

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