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L’Avvocato del Martedì_ TASSE: IVA ED ACCISA TRA LEGITTIMITA’ E RIMBORSO.

        Avvocato Francesca Paola Quartararo

(di F. P. QUARTARARO)  La rubrica settimanale “L’avvocato del Martedì”.

Quali sono le differenze tra IVA ed ACCISA?

Le accise e IVA sono imposte che presentano delle differenze. L’iva è imposta sul valore diversamente dall’accisa che il tributo che grava sulla quantità di prodotti messi in vendita dal produttore. Difatti Iva è espressa in aliquote applicate al valore del prodotti, l’accisa, invece, si esprime in termini di aliquote apportate all’unità di misura del prodotto.

Facciamo un esempio: Nel caso dell’alcool, l’aliquota è rapportata al litro anidro, ossia non viene considerato in base ai 15 gradi di volume, bensì ad una temperatura di 20°C senza contare ovviamente l’acqua. Diversamente, nei gas, ad esempio il metano, vengono considerati al metro cubo in base a particolari metodi di calcolo e alla temperatura di 15°.

L’accisa non concorre a formare il valore dei prodotti, ciò vuol dire che l’IVA sui prodotti soggetti ad accisa non grava anche sulla stessa accisa. Difatti la Cassazione a sezione Unite con sentenza n. 367/1997 ha affermato che: “un’imposta non costituisca mai base imponibile per un’altra imposta, salvo deroga esplicita di legge”.

Tal proposito ci si pone una domanda: Le bollette del gas o dell’energia elettrica ove l’iva è calcolata prendendo come base anche le accise e le addizionali, tale rialzo è lecito?

L’illegittimità del calcolo è stata pronunciata da una sentenza del Giudice di Pace di Venezia ove ha imposto alla società Enel di rimborsare all’utente le somme ulteriore pagate illegalmente; provvedimento che prende le mosse dal principio “che un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra, salva deroga di legge”. Dunque, la “doppia imposta”, secondo il Giudice, applicata negli anni dall’ENEL è illegittima, perché non esiste una legge che prevede “di pagare l’iva su un tributo” pertanto, gli utenti hanno diritto di chiedere di essere rimborsati.

Ovviamente alla luce di quanto esposto si evidenzia che nonostante l’importanza della pronuncia in commento, tuttavia si deve pur sempre considerare che i ricorsi variano in relazione al singolo caso concreto non è sempre detto che vadano a buon fine.                                                                                         

Difatti è importante evidenziare che, l’inclusione dell’accisa nella base imponibile dell’iva, secondo il diritto comunitario – art. 78 paragrafo 1, lettera a) della direttiva 2006/112/CE prevede espressamente che “la base imponibile su cui calcolare l’IVA debba obbligatoriamente includere, i dazi, le tasse e i prelievi, ad eccezione della stessa IVA, in tal modo includendo anche l’accisa”. Tale principio è fondamentale per l’armonizzazione con le direttive comunitarie in materia e le norme dell’ordinamento nazionale.

Da buon cittadino/utente e/o contribuente le tasse vanno pagate in maniera regolare, se dall’altro canto vi sembra ingiusto pagare le tasse “illegittime” prima di agire consultate sempre un esperto in materia.

 

Per qualsiasi informazione consultate il sito www.avvocatoquartararo.eu

 

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