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L’Avvocato del Martedì_ SUCCESSIONE: GIACENZA EREDITARIA

      Avvocato Francesca Paola Quartararo

(di F. P. QUARTARARO)  La rubrica settimanale “L’avvocato del Martedì”.

Che cosa è la Giacenza Ereditaria?

La giacenza si verifica allorquando gli eredi non abbiano ancora accettato l’eredità oppure quando non ci sia notizia di eventuali eredi in vita del de cuius. Pertanto, al fine di evitare che l’asse ereditario rimanga in una situazione di “giacenza”, dunque, privo di tutela giuridica, il Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione oppure d’ufficio nomina un curatore dell’eredità stessa che opera con i funzionari di amministratore sotto la vigilanza del Giudice.

Quali sono i presupposti per la giacenza ereditaria?

La giacenza si verifica nel momento in cui

  • mancata accettazione da parte del chiamato;
  • mancanza di eredi del de cuius;
  • nomina d’ufficio del Curatore dell’eredità Giacente.

La nomina del curatore dell’eredità giacente, comporta la perdita dei poteri del chiamato all’eredità ex 460 c.c., poiché lascia in stato di abbandono ed incuria dell’intero asse patrimoniale.

Quali sono le funzioni del Curatore dell’eredità giacente?

Una volta nominato il soggetto prescelto, come curatore, deve effettuare il giuramento e deve adempiere fedelmente alle funzioni che gli vengono affidate. Una volta nominato il curatore, l’erede o gli eredi non possono più esercitare quei poteri disposti ex lege (art. 460 c.c.) e nella specie NON possono:

  • non possono esercitare le azioni possessorie;;
  • non può compiere atti conservativi, di vigilanza e di amministrazione temporanea;
  • non può farsi autorizzare dall’autorità giudiziaria a vendere i beni che non si possono conservare o che per essere conservati necessitano di un grave dispendio.

Tali atti possono essere compiuti dal curatore al momento dell’accettazione.

Il curatore dell’eredità ha l’obbligo di redigere l’inventario, necessario per quantificare la consistenza dell’ammontare dell’asse ereditario e deve costantemente aggiornare il giudice sullo stato patrimoniale.

Nel caso in cui dovessero esserci debiti nel patrimonio gestito dal curatore, quest’ultimo ha la facoltà, ma non è obbligato, di pagare i debito ereditari ed i legati, in tal caso, può agire previamente autorizzato dal giudice.

Per tutte le informazioni necessarie consulta il sito web: www.avvocatoquartararo.eu

 

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