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L’Avvocato del Martedì_ SINISTRI STRADALI: NOVITA’ – RISARCIMENTO DANNO BIOLOGICO DI LIEVE ENTITA’.

 

        Avvocato Francesca Paola Quartararo

(di F. P. QUARTARARO)L’avvocato del Martedì – la rubrica settimanale di diritto

Il danno biologico è un danno di natura patrimoniale che consiste nella lesione dell’integrità fisica della persona (interesse costituzionalmente garantito). Il danno biologico di lieve entità ossia delle lesioni inferiori a nove punti di invalidità permanete dette anche lesioni micro permanenti.

Quali sono i nuovi sviluppi giurisprudenziali in materia di risarcimento del danno biologico di lieve entità?

Con ordinanza dell’11/09/2018 la Corte di Cassazione ha dato una svolta dal punto di vista interpretativo all’art. 139 del codice delle assicurazioni affermando che: “deve ritenersi che, ferma restando la necessità di un rigoroso accertamento medico-legale da compiersi in base a criteri oggettivi, la sussistenza dell’invalidità permanente non possa essere esclusa per il solo  fatto che non sia documentata da un referto strumentale per immagini, sulla base di un automatismo che vincoli, sempre e comunque, il riconoscimento dell’invalidità permanente ad una verifica di natura strumentale”.

In altri termini significa che il danno biologico può essere risarcito anche senza accertamenti diagnostici strumentali.

Cosa significa che il danno biologico può essere risarcito anche senza accertamenti diagnostici strumentali?

Gli accertamenti diagnostici e tutti gli esami cui seguono referti strumentali non sono condizione necessaria e sufficiente per il riconoscimento del risarcimento dell’invalidità permanente a seguito di un sinistro stradale; ciò nonostante le restrizioni introdotte dalla legge di conversione del decreto “Cresci Italia” che, com’è noto, ha modificato l’art. 139 II comma del codice delle assicurazioni private. A tal proposito i giudici di Piazza Cavour hanno stabilito il principio secondo cui: “deve dunque ritenersi che, ferma restando la necessità di un rigoroso accertamento medico-legale da compiersi in base a criteri oggettivi, la sussistenza dell’invalidità permanente non possa essere esclusa per il solo fatto che non sia documentata da un referto strumentale per immagini, sulla base di un automatismo che vincoli, sempre e comunque, il riconoscimento dell’invalidità permanente ad una verifica di natura strumentale”. Pertanto, con questo nuovo orientamento giurisprudenziale le assicurazioni non potranno più eccepire l’assenza di esami strumentali con referti per immagini per non liquidare i danni permanenti se gli stessi sono comunque dimostrabili a seguito delle necessarie e rigorose verifiche medico-legale che possono riguardare il singolo caso.

Con la Cass. sez. civile III sentenza n. 1272 del  19/01/2018 ha ritenuto in materia di risarcimento del danno che, l’accertamento della sussistenza della lesione temporanea o permanente dell’integrità psico-fisica deve avvenire con rigorosi ed oggettivi criteri medico-legali; tuttavia l’accertamento clinico strumentale obiettivo non potrà in ogni caso ritenersi l’unico mezzo probatorio che consenta di riconoscere tale lesione a fini risarcitori, a meno che non si tratti di una patologia, difficilmente verificabile sulla base della sola visita del medico legale, che sia suscettibile di riscontro oggettivo soltanto attraverso l’esame clinico strumentale.

Il colpo di frusta dovuto al sinistro stradale è risarcibile come danno biologico?

In caso di lesioni di lieve entità, dunque, “microlesioni” con invalidità fino a 9 punti di percentuale di danno biologico non sempre serve una radiografia. Secondo la Cassazione sent. n. 1272 del 19/1/2018 è il medico legale che, in sede di accertamento, deve stabilire ed individuare quali strumenti usare per la diagnosi e non sempre necessario utilizzare referti per immagini quali appunto la radiografia. Pertanto, per il colpo di frusta, l’accertamento clinico strumentale resta lo strumento decisivo che consente al perito dell’assicurazione ed al consulente nominato dal giudice, di offrire al tribunale una conclusione documentata sul piano scientifico; ma ciò che resta fermo è il ruolo della visita medica. Ragion per cui in assegna di un indagine strumentale, se il medico del pronto soccorso ha visitato il paziente e, sulla base della propria “scienza e coscienza” ha ritenuto veritiera la sintomatologia esposta dal paziente, anche senza una successiva conferma strumentale, il danno si può dire ugualmente provato e deve essere risarcito.

Sul tema in materia di sinistri stradali derivanti da lesioni di danno biologico “di lieve entità” vanno interpretate e studiate in relazione al singolo caso concreto.

Pertanto, se avete un caso simile e/o analogo nonché per tutte le informazioni necessarie e/o dubbi del caso consulta e scriveteci sul sito web: www.avvocatoquartararo.eu

 

 

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