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L’Avvocato del Martedì_ RISARCIMENTO DA DISAGI: LO STRESS E’ UNA PATOLOGIA RISARCIBILE?

 

      Avvocato Francesca Paola Quartararo

(di F. P. QUARTARARO)  La rubrica settimanale “L’avvocato del Martedì”.

Lo Stress è un malessere comune a molti soggetti, ad oggi, risulta essere una risposta psicofisica a compiti anche molto diversi tra di loro, di natura emotiva, cognitiva e sociale, che la persona percepisce come eccessivi e spropositato. Lo stress si può distinguere in due categorie:

  • stress acuto: quando il soggetto cogliere l’affaticamento nell’arco limitato nel tempo;
  • stress cronico: allorquando, la fonte di stress è permanente nel tempo;
  • stress cronico intermittente: è uno stress che si palesa, ad intervalli regolari, con una durata limitata e buon livello di prevedibilità.

Ragion per cui, il turbamento, la pressione psicologica, l’ansia e lo stress rappresentano patologie degenerative che compromettono negativamente la qualità della vita del soggetto che lì subisce, affinché possano essere risarcite devono cagionare un danno alla salute, diritto garantito costituzionalmente e, deve essere dimostrato con documentazione medica.

Quando è possibile il risarcimento derivante da “danno da stress”?

Lo stress è quella patologia che pregiudica la vita quotidiana del soggetto e, rientra nella categoria del danno non patrimoniale. Queste tipologie di danni sono caratterizzate principalmente dalla circostanza che, a differenza dei danni patrimoniali, non danno automatico diritto al risarcimento, difatti, l’art. 2059 c.c. Afferma “il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati di legge”.

E’ risarcibile:

  • Lo stress da Lavoro;
  • Lo stress da Lavoro Collegato,

Lo stress da Lavoro:  Secondo giurisprudenza costante (Cass. n. 1185/2017) afferma che: il danno non patrimoniale dà diritto al risarcimento quando: a) il fatto illecito sia configurabile come reato; b) il risarcimento venga espressamente previsto anche al di fuori dell’ipotesi di reato; c) l’illecito abbia violato gravemente i diritti inviolabili della persona sanciti dalla costituzione.

Il dipendente avrà diritto al risarcimento solamente se i danni sono provati, nello specifico di stress subito all’interno dell’ambiente di lavoro, allorquando vi sia una condotta illecita da parte del datore di lavoro abbia violato i diritti inviolabili del dipendente costituzionalmente garantiti. Difatti, il D.lgs. n. 81/2008 impone al datore di lavoro l’obbligo della valutazione dei rischi riguardanti la salute e sicurezza dei lavoratori, ivi compreso quelli collegati allo stress da lavoro collegato.

Lo stress da lavoro collegato: è una situazione di prolungata tensione che può determinare un peggioramento dello stato di salute, anche con ricadute patologiche gravi. Tale diritto al risarcimento si manifesta quando: a) la condotta censurabile del datore di lavoro; b) un danno medicalmente accertabile; c) il nesso di causalità tra la condotta censurabile ed il danno.

Facciamo qualche esempio: condotte di molestia sessuali e stalking, ipotesi di licenziamento legittimo e giusta causa, il mobbing ecc…

Al fine di ottenere il risarcimento del danno da stress è necessario provarne il nesso di causalità?

Assolutamente Si. Il risarcimento del danno da stress si verifica tutte le volte in cui, il soggetto è sottoposto ad un eccessiva usura lavorativa di tipo psico-fisico accompagnato dal comportamento doloso o colposo del datore di lavoro.  A tal proposito la Cassazione (Sent. 3989/2015) ha affermato che: “che le alterazioni del battito cardiaco, l’insorgenza di una cardiopatia, si manifesta tutte le volte in cui il lavoratore possa astenersi da carichi eccessivi da lavoro e non lo faccia di propria volontà. In tali casi, dovrà essere il lavoratore a provare l’esistenza di ritmi di lavoro di particolare intensità, l’aver effettuato lavoro straordinario continuativo o l’essere stato costretto a procrastinare la giornata lavorativa oltre il normale orario contrattuale”.

Se anche TU hai dei disturbi derivante da stress da lavoro o da lavoro collegato, chiedi maggiori informazioni sulla questione, l’avv. Francesca Paola Quartararo, potrà aiutarti a colmare i tuoi dubbi.

Per tutte le informazioni necessarie consulta il sito web: www.avvocatoquartararo.eu

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