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L’Avvocato del Martedì_ RETRIBUZIONE: COME SAPER LEGGERE UNA BUSTA PAGA.

Avv. Francesca Paola Quartararo
        Avv. Francesca Paola Quartararo

(di F. P. QUARTARARO) Eccoci, al nostro appuntamento settimanale con L’AVVOCATO DEL MARTEDI’.

Cosa è la retribuzione?

Il contratto di lavoro è un contratto a prestazioni corrispettive, mediante il quale il lavoratore si obbliga a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro manuale o intellettuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore, mentre quest’ultimo si obbliga a corrispondere al lavoratore una retribuzione come corrispettivo.

La retribuzione tutelata a livello costituzionale all’art. 36, deve essere proporzionata e sufficiente, difatti, la norma sancisce solennemente che “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé ed alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Si tratta di una norma che non ha solo il valore programmatico di vincolo per legislatore di attuare il principio in essa contenuto, ma contiene un precetto idoneo e regolare direttamente il rapporto di lavoro. Dunque, il lavoratore ha un diritto indisponibile a una retribuzione che sia proporzionata e sufficiente.

Quanti tipi di retribuzione esistono?

L’art. 2099 c.c. regola la retribuzione.

La retribuzione può essere

  • a tempo: quella rapportata alla durata della prestazione lavorativa e si divide in salario (corrisposto agli operai e rapportato alle ore) e stipendio (corrisposto impiegati e rapportato al mese);
  • a cottimo: quella rapportata al rendimento dell’attività lavorativa. In generale si distingue il cottimo puro (integralmente determinato sulla base dei risultati dell’attività) dal cottimo misto (in cui si allega la paga parametrata sui risultati si affianca un minimo di paga calcolato su tempo.
  • retribuzione in natura: si estrinseca con il vitto, l’alloggio o fringe benftis (ad esempio: macchina aziendale, borse di studio, polizze assicurative ecc…).
  • provvigione: è una modalità di retribuzione rapportata al volume d’affari che il lavoratore che concluso per conto del lavoratore ed è particolarmente diffusa in alcuni settori, come quello assicurativo;
  • partecipazione agli utili o ai prodotti: infine, è un tipo di compenso al quale generalmente si affianca uno di ammontare fisso onde evitare che sia leso il principio di proporzionalità e sufficienza della retribuzione.

Quali sono gli elementi della retribuzione?

La retribuzione è composta da una pluralità di elementi:

  • elementi necessari : la paga base – superminimi (individuali o collettivi) e gli scatti d’anzianità, le mensilità aggiuntive (la tredicesima, quattordicesima, previste dai contratti collettivi per sostenere il reddito dei lavoratori rispettivamente, nel periodo natalizio e in quello feriale).
  • elementi accessori: assegni familiari, le indennità di trasferta o il rimborso spese.

Cosa è una busta paga?

La busta paga è un documento che riassume gli elementi che vanno a comporre la retribuzione di un lavoratore dipendente. Essa spetta ai lavoratori dipendenti, e a quelli parasubordinati. E’ un documento che il datore di lavoro deve obbligatoriamente erogare e contiene i dati sulla retribuzione lorda e su quella netta, sulle ritenute fiscali e su quelle previdenziali che il lavoratore percepisce deve pagare in un dato periodo di tempo.

Come si legge una busta paga?

Vediamo le diversi voci che compongono la busta paga.  Le buste paga non sono tutte uguali, ma che tutte devono contenere alcuni elementi fondamentali. La busta paga è divisa in parte alta, i dati che riguardano il dipendente, la retribuzione, paga lorda e totale delle trattenute.

  • La parte alta: troviamo i dati che identificano la ditta, come il codice aziendale, la ragione sociale, l’indirizzo, il codice fiscale, la posizione Inps e Inail, l’unità locale dell’azienda dove il dipendente lavora.
  • I dati che riguardano il dipendente: il numero di matricola, nome e cognome, data di nascita di assunzione, tipologia del contratto di lavoro e livello retributivo. Segue il riassunto delle presenza, con giorni e ore lavorative, giorni e ore di permesso e ferie, eventuali straordinari e assenze.
  • Le varie voci della retribuzione: cioè il corrispettivo della prestazione lavorativa del dipendente. Le voci che vanno a definire la retribuzione vengono di solito organizzate in quattro categorie: la parte fissa, la parte variabile, le trattenute fiscali e le trattenute previdenziali.

La parte fissa della retribuzione è quella presentata dalla voce “elementi della retribuzione” ed è composta:

paga base

contingenza

scatti di anzianità

altre indennità aggiuntive

La somma di queste componenti forma la paga lorda indicata come “totale” sulla destra.

Moltiplicando la paga mensile per il numero di mensilità a cui si ha diritto si ottiene RAL (retribuzione lorda annuale).

  • La paga lorda, si trova nella sezione in basso, sono voci che possono variare da un mese all’altro; mentre la paga lorda mensile non può variare. Sono ricomprese:

retribuzione ordinaria

straordinari

permessi

vacanze

malattie

tredicesima e quattordicesima

Tali cifre vanno a definire il totale delle competenze, e cioè quello che si dovrebbe ricevere al lordo di tasse e contributi previdenziali.

contributi diversi

 tasse

detrazioni

addizionali

rimborsi irpef

quota TFR

Le cifre relative a questo blocco vanno a definire il totale delle trattenute.

Infine, in basso a destra, solitamente si trovano le due voci di sintesi di competenza e trattenute che sono, appunto il “totale competenze” e il “totale trattenute” e sottraendo la seconda dalla prima si trova il netto mensile.

  • Retribuzione lorda – contributi previdenziali = Imponibile Fiscale
  • Imponibile fiscale – trattamento IRFEF (meno detrazioni, più addizionali) = Salario netto da trattenute.
  • Salario netto da trattenute + assegno familiare = Salario netto percepito in busta paga.

 Se hai qualche dubbio o perplessità sulla questione, l’Avvocato Francesca Paola Quartararo, sarà pronta a risponderVi,  scriveteci nella sezione contatti del sito web: www.avvocatoquartararo.eu

 

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