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L’Avvocato del Martedì_ RACCONTANDO LA CITTA’ DI PALERMO: TRA PASSATO E FUTURO UN PONTE SENZA TEMPO.

Avv. Francesca Paola Quartararo
        Avv. Francesca Paola Quartararo

(di F. P. QUARTARARO) Eccoci, con un appuntamento “straordinario” con l’Avvocato del Martedì.

Oggi la città viene raccontata dal nostro amico palermitano, Francesco Paolo Rigano, residente della zona Costa Sud.

Francesco ci racconta la città, o meglio parte della città palermitana soffermandosi in modo particolare nel quartiere dove ha vissuto la sua infanzia e continua ad abitarvi, il mare della Costa Sud di Palermo, cioè quello che parte da Sant’Erasmo e procede lungo via Messina Marine sino al Mammellone, attraversando i quartieri di Romagnolo, della Bandita e di Acqua dei Corsari.

il nostro amico Francesco Paolo Rigano
         il nostro amico Francesco Paolo Rigano

Francesco, parlaci del Mare della Costa Sud, raccontaci come da palermitano descrivi questa zona?

“Chilometri di costa non balneabili (a causa degli scarichi), da anni in totale stato di abbandono; estremo degrado e un odore nauseante, a causa delle discariche a cielo aperto: bottiglie di vetro, carcasse di auto, elettrodomestici ed escrementi, cui aggiungere esempi di fauna locale, come zecche, topi, api e perfino scoiattoli; alberi non potati da anni, tra cui le palme attaccate dal punteruolo rosso, siepi incolte e una rete metallica che impediscono persino la vista del mare; poche attività produttive e un traffico perennemente congestionato. Sono ormai passati ben 48 anni dall’imposizione del divieto di balneazione sulla Costa Sud e dalla fine di un’era florida: l’era degli ex Bagni Petrucci, l’era delle nuotate in città, l’era in cui la spiaggia della Bandita nulla aveva da invidiare alla cugina Mondello, l’era in cui il magnifico Monte Pellegrino si specchiava nell’azzurro brillante del golfo di Palermo”.

Quali potrebbero essere i secondo te i rimedi per il recupero della Costa Sud?

“Forse volerò troppo con la mia immaginazione, magari sarà semplicemente utopia, la Costa Sud ha bisogno di interventi celeri e specifici, come ad esempio procedere alla pulizia del litorale e alla ristrutturazione e messa in sicurezza delle strutture presenti, quali il pontile di Romagnolo, bonificare le acque, attraverso la realizzazione di una nuova fognatura. Cosi facendo, forse, si potrebbe rendere l’area di nuovo fruibile alla comunità, ottenendo un lungomare vicino al centro storico e una riqualificazione dell’intera zona di via Messina Marine, dotando la città di una nuova attrattiva per il turismo”.

Secondo te potrebbe essere valutata la possibilità di affidare la gestione dell’area a privati?

“Certamente si, la concessione della Costa garantirebbe la fruibilità, la pulizia e il controllo dell’area, la costante manutenzione, arricchendo la zona di vitalità. Magri, forse, dopo quasi 50 anni, tornerebbero ad esistere lidi balneari lungo il litorale meridionale di Palermo, che tornerebbe ad avere quelle finestre sul mare da troppo tempo oscurate”.

La comunità palermitana ha bisogno di stimoli, ha bisogno di riscoprire la propria cultura, di riappropriarsi dei propri tesori e di costruire nuovi sogni, non solo di leccarsi le ferite, guardandosi indietro piangendo tra rimpianti e rimorsi. Restituiamo il mare a questa città, restituiamole il sorriso.

Raccontando la città di Palermo, Se anche tu vuoi, raccontare la tua esperienza alla “Palermitana” scrivici nella sezione contatti del sito web: www.avvocatoquartararo.eu  l’Avvocato Francesca Paola Quartararo.

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