CulturaL'Avvocato del MartedìPrimo Piano

L’AVVOCATO DEL MARTEDI’_ QUANDO SI PUO’ REVOCARE LA CASA CONIUGALE AFFIDATA ALL’EX-CONIUGE

 

Avvocato Francesca Paola Quartararo

La rubrica dell’avvocato del Martedì _ a cura dell’avvocato Francesca Paola Quartararo

Quando i rapporti matrimoniali si inclinano nascono diversi problemi, tra cui l’assegnazione della casa coniugale, in virtù del principio generale del nostro ordinamento giuridico il Giudice adito assegna la casa coniugale al genitore a cui viene affidato il minore. Pertanto, la revoca del provvedimento può avvenire, quindi, quando vengono meno le motivazione che hanno portato alla sua adozione.

Quando può essere chiesta la revoca dell’assegnazione della casa coniugale?

Il provvedimento di assegnazione della casa coniugale può essere revocato dal giudice allorquando sussistano dei requisiti:

a) l’inizio di una nuova convivenza more uxorio da parte dell’assegnatario o il suo nuovo matrimonio e la circostanza che l’ex-coniuge cessi di abitare stabilmente nella casa coniugale;

b) quando cambia la destinazione d’uso della casa familiare (quando i figli raggiungono la maggiore età sono autosufficiente economicamente), e non rilevano la crisi coniugale o familiare – in tal caso, la giurisprudenza di legittimità ha stabilito che: “può avvenire la revoca della casa familiare ed il Giudice adito potrebbe decidere di aumentare l’assegnazione di mantenimento dovuto al coniuge più debole ( Sent. n. 10222/2010).

c) quando i figli smettono di convivere stabilmente con il genitore assegnatario dell’immobile;

d) in caso di morte del coniuge assegnatario dell’immobile adibito a casa coniugale.

Con la sentenza n. 14348/2012 la Cassazione ha chiarito, si può revocare l’assegnazione della casa coniugale in caso in cui il coniuge non vi abiti più abitualmente e/o che i figli maggiorenni siano divenuti economicamente dipendenti, sempre che l’altro coniuge lo riesca a dimostrare e che sia una situazione costante e nel tempo.

Ragion per cui l’estinzione del diritto di abitare non è automatico e/o di diritto, ma deve sempre essere dichiarato dopo aver valutato l’interesse dei figli.

Si precisa che, bisogna valutare ogni singolo caso, prima di esprimere un parere pertinente, al fine di delineare i contorni  per maggiori approfondimenti.

Per qualsivoglia parere nella materia in oggetto rivolgersi ad un esperto, che potrà consigliarVi la miglior soluzione in relazione al caso specifico. 

Per tutte le informazioni necessarie consulta il sito web: www.avvocatoquartararo.eu

Tags
Moltra altro

Francesca Paola Quartararo

Avvocato Francesca Paola Quartararo

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.