CulturaL'Avvocato del MartedìPrimo Piano

L’AVVOCATO DEL MARTEDI’_ PENSIONE DI REVERSIBILITA’: A CHI SPETTA E COME SI CALCOLA.

         Avvocato Francesca Paola Quartararo

La rubrica dell’avvocato del Martedì _ a cura dell’avvocato Francesca Paola Quartararo

Cos’è la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità è una prestazione previdenziale erogata ai familiari di un pensionato, in seguito a loro richiesta, dal momento della morte di quest’ultimo. In altri termini si parla di pensione ai superstiti di reversibilità, poiché si tratta di un’indennità che spetta ai membri ancora in vita di una famiglia.

Per ottenere la pensione di reversibilità, la domanda va inoltrata direttamente all’INPS, ma il diritto alla sua percezione viene riconosciuto a partire dal mese successivo alla data di morte del pensionato. Dunque, se la domanda fosse stata inoltrata in ritardo nel primo assegno percepito dovrebbero figurare gli arretrati non percepiti dal familiare superstite.

A chi spetta la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità spetta:

  • coniuge superstite;
  • ai figli minorenni o maggiorenni ma ancora studenti;
  • eventualmente ai genitori del de cuius, ai nipoti dello stesso ed a fratelli o sorelle inabili e non sposati.

In quali percentuali spetta?

  • Al coniuge senza figli il 60% della pensione di reversibilità a prescindere dall’età. Alla stessa persona spetta la pensione anche in caso di separazione e di divorzio se ha diritto ad un assegno di mantenimento.
  • Il coniuge con un solo figli ha diritto all’80% della pensione di reversibilità;
  • Il coniuge con due o più figli può ottenere il 100% della pensione di reversibilità.

Si fa presente, altresì che i figli per avere diritto alla pensione di reversibilità devono soddisfare ulteriori requisiti l’assenza dei quali non garantisce la percezione dell’indennità. In particolare devono essere minori di anni diciotto o trovarsi in età compresa fra 18 ed 26 anni, devono essere studenti universitari o svolgere un lavoro il cui reddito non superi € 8.482,00.

La pensione di reversibilità può essere concessa anche ai nipoti?

In alcuni casi specifici la pensione di reversibilità spetta anche ai nipoti, i quali sono considerati come familiari equiparati ai figli. In tali casi necessitano alcuni specifici requisiti, quali l’essere minorenni, conviventi ed a carico del defunto. In quest’ultimo caso, dovrà essere dimostrata la non autosufficienza economica dei nipoti  e di uno o entrambi i genitori dei minori di provvedere al loro mantenimento.

Quando cessa il diritto alla pensione di reversibilità?

Il diritto alla pensione ai superstiti termina allorquando:

  • il coniuge rimasto superstite si risposa;
  • i figli universitari terminano o interrompono gli studi;
  • il compimenti del 26° esimo anno di età.

Quale tipo di pensione è reversibile?

  • La pensione sociale o assegno assistenziale – limitatamente ai limiti di reddito – a differenza della pensione di reversibilità, non si basa sui contributi versati dal cittadino e spetta a coloro che, in eta superiore ad 65 anni e 7 mesi si trovano in condizioni economiche disagiate. Per avere diritto all’assegno di mantenimento occorre che la persona richiedente non superi € 5.824,91 all’anno di reddito personale. Pertanto, se il coniuge superstite ricevendo la reversibilità supera il limite del reddito sarà l’assegno sociale ad essere sospeso (non la pensione di reversibilità) mentre se la pensione di reversibilità è inferiore ad € 5.824,91 l’assegno sociale spetterà comunque in misura ridotta.

La pensione di reversibilità è cumulabile con altri redditi del superstite?

Sussiste il divieto di cumulo per i titolari di pensione ai superstiti, per i quali continuano ad applicarsi le restrizioni introdotte con legge n. 335 del 1995 (Riforma Dini). I tagli vanno dal 25% al 50% del trattamento che spetta al coniuge superstite a seconda dei redditi; in altre parole se ai coniugi superstiti spetta il 60% della pensione del defunto, tale percentuale scende al 45% se il loro reddito supera di 3 volte l’importo minimo dell’Inps. Bisogna fare attenzione, se i titolari della pensione di reversibilità sono almeno due (coniuge e figlio) l’assegno di resta intatto anche se il reddito di entrambi è elevato; fermo restando che nel momento in cui uno dei due, come ad esempio il figlio dopo il completamento degli studi, perde il diritto a pensione, l’altro è soggetto alla riduzione se il suo reddito supera i tetti di leggi.

Per qualsivoglia parere in materia di diritto previdenziale bisogna  rivolgersi ad un esperto, che potrà consigliarVi la miglior soluzione in relazione al caso specifico.

Per tutte le informazioni necessarie consulta il sito web: www.avvocatoquartararo.eu

 

Tags
Moltra altro

Francesca Paola Quartararo

Avvocato Francesca Paola Quartararo

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.