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L’Avvocato del Martedì_ MULTE E SANZIONI PER VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA.

Avv. Francesca Paola Quartararo
              Avv. Francesca Paola Quartararo

(di F. P. QUARTARARO) Eccoci, al nostro appuntamento settimanale con L’AVVOCATO DEL MARTEDI’.

Il verbale di infrazione del codice della strada deve essere notificato al trasgressore e al proprietario del mezzo entro novanta giorni dalla data di accertamento dell’infrazione.

Quando decorre il termine dei novanta giorni?

Per calcolare il termine di novanta gironi bisogna cominciare a contare dal giorno successivo a quello dell’accertamento fino al novantesimo giorno incluso. Dunque il termine per la notifica decorre non dalla data dell’infrazione, ma da quella dell’accertamento.

Il rispetto del termine dei 90 giorni non deve avere a riferimento, come termine finale, il giorno in cui il destinatario ha ricevuto l’atto, ma il momento in cui l’amministratore accertatrice ha consegnato il plico da notificare all’ufficiale postale o all’ufficiale giudiziario.

Nel verbale deve essere presente una relata di notifica in cui il pubblico ufficiale rende noto e verbalizza, con dichiarazione sottoscritta, l’esito delle operazioni effettuate per consegnare il verbale al trasgressore o responsabile solidale, a mani proprie o di persona abilitata alla ricezione atti.

Se il destinatario della multa cambia indirizzo?

La Corte di Cassazione con sentenza n. 1804/2011 ha affermato: “è nulla la notifica della multa presso l’indirizzo ancora risultante dal Pubblico registro automobilistico se il destinatario si è trasferito”.  Secondo la  Corte, infatti sebbene l’art. 201 III comma del CDS stabilisce: “le notificazioni si intendono validamente eseguite quando siano fatta alla residenza, al domicilio o sede del soggetto risultante dalla carta di circolazione”, ciò non legittima una notifica “solo virtuale”. Ebbene, la norma va interpretata nel senso che la validità della notificazione deve basarsi “sul necessario espletamento delle formalità previste per le ipotesi di irreperibilità del destinatario”.

Quando può essere considerata valida la multa nell’ipotesi di trasferimento del trasgressore?

Nell’ipotesi di trasferimento del trasgressore in un luogo non annotato sulla carta di circolazione, la notificazione, sia essa ordinaria o postale, per essere valida richiede necessariamente che vengano espletate le formalità di cui all’art. 140 c.p.c. precisamente:

  • Il deposito della copia presso la casa comunale e l’affissione del relativo avviso, in busta chiusa alla porta di casa, dell’ufficio o dell’azienda del destinatario, oltre a dargliene notizia per raccomandata con avviso di ricevimento.

Quando non è necessaria la contestazione immediata della contravvenzione?

In genere, il codice della strada impone che tutte le contravvenzioni debbano essere contestate immediatamente all’autore dell’infrazione e al coobbligato in solido. Dall’avvenuta contestazione deve essere redatto verbale o verbale di accertamento.

Il codice della strada individua i casi specifici in cui si può evitare la contestazione immediata:

  • Impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;
  • Attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;
  • Sorpasso vietato;
  • Accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;
  • Rilevazioni degli accessi di veicoli nelle zone a traffico di veicoli nelle zone a traffico limitato e circolazione sulle corsie riservate attraverso i dispositivi previsto dall’art. 17 comma 133 bis, della legge 15/05/1997 n. 127.

Nonostante tutte le eccezioni previste dalla legge, la contestazione immediata resta la regola generale. Pertanto, tutte le eccezioni devono essere motivate, ovverosia, l’agente accertatore deve specificare, nel verbale, perché non ha contestato immediatamente la multa e sulla base di quale delle predette ipotesi l’omissione si giustifica. Nel caso in cui il Giudice ritenga illegittima l’omessa contestazione immediata, dovrà dichiarare nullo l’intero verbale (per vizio del procedimento nella sua fase genetica) e, pertanto, l’automobilista non dovrà più pagare la contravvenzione.

Se il verbale non viene mai notificato, a quale conseguenza si va incontro?

Nel caso di specie, la mancata notificazione del verbale di accertamento invalida l’intero procedimento giustificando l’annullamento della cartella. A tal proposito: “il difetto di notifica del verbale di contestazione di accertamento della contravvenzione, determinando l’inesistenza del credito azionato, comporta la caducazione della cartella esattoriale per l’inesistenza del titolo esecutivo posto alla base della sua emissione. Pertanto, qualora non vi è la prova della notifica del verbale, non può essere evitata l’applicazione dell’art. 201 comma 5 d.lgs. n. 285 del 1992, secondo il quale l’obbligo di pagamento della somma dovuta per la violazione si estingue nei confronti del soggetto a cui la notificazione non sia stata effettuata nel termine di centocinquantagiorniTribunale di Roma, Sez. VIII, 30 maggio 2011 n. 11635.

C’è prescrizione della sanzione?

Assolutamente Si, se sono decorsi più di cinque anni dall’infrazione è prescritto il diritto dell’amministrazione al pagamento della sanzione, come previsto dall’art. 28 legge n. 696/81.

 

Se hai qualche dubbio o perplessità sulla questione, l’Avvocato Francesca Paola Quartararo, sarà pronta a risponderVi,  scriveteci nella sezione contatti del sito web: www.avvocatoquartararo.eu

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