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L’AVVOCATO DEL MARTEDÌ_ DIRITTO DI FAMIGLIA: COSA SONO LE SPESE STRAORDINARIE NECESSARIE PER I FIGLI.

 

                                              Avvocato Francesca Paola Quartararo

La rubrica settimanale De’ “L’avvocato del Martedì”  a cura dell’Avvocato Francesca Paola Quartararo.

In caso di separazione, divorzio e/o cessazione della convivenza dei genitori il regime preferibile per il mantenimento dei figli è l’obbligo di corrispondere un assegno mensile. Il dovere di garantire ai propri figli il mantenimento, l’istruzione e l’educazione, obbliga i genitori ad affrontare una serie di spese doverose non solo per gli obblighi alimentari ma anche per l’aspetto scolastico, sportivo, medico – sanitario (quando non è convenzionato dalla sanità) ludico e sociale.

Che cosa sono le spese straordinarie? Nel momento in cui i genitori decidono di separarsi è necessario preoccuparsi del mantenimento dei propri figli. Per il mantenimento è utile distinguere:

  • Le spese ordinarie: quando i coniugi si separano, il giudice, con sentenza pone a carico del genitore “non collocatario” (cioè in capo al genitore con cui i figli non convivono) un importo fisso periodico, il cosiddetto assegno mensile.
  • Le spese straordinarie: sono quelle spese “aggiuntive” di importo variabile stabilite dal giudice in percentuale, di norma fissata al 50% da concordare di volta in volta con l’ex coniuge.

Facciamo qualche esempio: Le spese per attività sportive, ludiche e ricreative come per le vacanze, acquisto di un pc, un veicolo e le spese necessarie per conseguire la patente di giuda rientrano tra le spese straordinarie, di converso, rientrano tra le spese ordinarie l’acquisto di libri scolastici, materiale di cancelleria, abbigliamento per lo svolgimento dell’attività fisica a scuola, quota di iscrizione a gite scolastiche.

E’ necessario l’accordo tra gli ex- coniugi per le spese straordinarie? Nella specifica questione inerente alle spese straordinarie necessarie per il sostentamento per i figli, al fine di evitare – ulteriori – conflitti nascenti di fronte a richieste di rimborso sostenute da uno dei due genitori per gli esborsi non decisamente concordate, ma in maniera unilaterale, si applica il principio codicistico per cui “le decisioni di maggior interesse per i figli debbono essere assunte di comune accordo”  (Cass. n. 2127/2016).

Di regola, eccezion fatta per le spese mediche “urgenti” che possono essere sostenute in assenza di comune accordo dando comunque titolo a conseguire il rimborso pro-quota.

Per tutte le altre spese straordinarie sussiste una giurisprudenza altalenate:

  • Secondo l’orientamento interpretativo tradizionale, il genitore che richieda all’altro il rimborso di spese sostenute per il minore deve dimostrare di aver provveduto a consultare previamente (onere probatorio) l’altro in caso contrario, sussiste l’esclusione del rimborso.
  • Secondo un orientamento giurisprudenziale minoritario, il coniuge che vive con i figli, affidatario o collocatario che sia, ha diritto al rimborso per le spese straordinarie sostenute anche se non concordate con l’ex. (Cass. Ordinanza n. 2127/2016).

Dunque in tali casi il rimborso delle spese straordinarie è una disputa delicata che deve essere valutata nelle opportune sedi giudiziarie per ogni singolo caso.

Qual è la percentuale del contributo di ciascuno dei genitori nelle spese straordinarie?

La contribuzione alle spese straordinarie è dunque, separata rispetto al versamento dell’assegno mensile. Generalmente il Giudice stabilisce un riparto tra le spese straordinarie al 50% tra i genitori,  ma non mancano casi nei quali il contributo per le spese straordinarie è attribuito in misura differenziata a ciascun genitore (per esempio 70% e 30%) qualora vi sia una notevole differenza tra le condizioni economiche dei genitori, ciò in conformità con il principio di proporzionalità.

Il miglior modo per evitare le controversie in materia è senza dubbio quello di riservare un ampia trattazione, all’interno degli eventuali accordi di separazione e/o divorzio, alla disciplina delle spese straordinarie, con precisa elencazione che esulano dalla contribuzione ordinaria al mantenimento della prole e, tra queste, quelle che necessitano di un preventivo consenso dell’altra parte.

In materia di spese straordinarie di mantenimento dei figli è opportuno consultare un avvocato professionista che potrà analizzare il singolo caso dando opportuni chiarimenti.

Scrivete nella sezione contatti del sito www.avvocatoquartararo.eu per qualsiasi dubbio o perplessità, l’Avvocato Francesca Paola Quartararo sarà pronta a risponderVi.

 

 

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