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L’AVVOCATO DEL MARTEDÌ: RECUPERO DEL CREDITO_QUALI SONO I MEZZI DI LEGGE PER RECUPERARE IL CREDITO

 

Avvocato Francesca Paola Quartararo

I crediti possono essere di diversa natura, ci sono i crediti finanziari e i crediti commerciali. I primi riguardano i presti, mutui ed i finanziamenti non rimborsati; i crediti commerciali generalmente riguardano imprese sono volte al recupero del “quantum” generato dalla fornitura delle merci, erogazione di servi e/o altre utilità.

Generalmente, il recupero del credito può essere di natura stragiudiziale si intende quell’attività di recupero che evita le vie legali ed invita il debitore ad un pagamento spontaneo delle somme dovute; nel caso in cui il debitore, non volesse adempiere al proprio debito, in tal caso si agisce per vie giudiziali, rivolgendosi direttamente alle Autorità Giudiziarie competenti al fine di ottenere la condanna del debitore al pagamento.

Cosa succede se il debitore non dovesse adempiere nonostante la condanna?

Al fine di ottenere la riscossione dei crediti vantati sia da privati sia da imprese è necessario procedere nel seguente ordine (in linea generale) salvo casi eccezionali:

  • Fase stragiudiziale: consiste in un atto di diffida e di costituzione in mora indirizzata al debitore con la quale vengono indicate le modalità di pagamento ed un termine non superiore a giorni quindici (15);

  • Se entro il termine stabilito il debitore non dovesse adempiere si passa alla fase esecutiva.

  • Si propone Ricorso ex art. 633 c.p.c., al giudice affinché emetta il decreto ingiuntivo:

    Il decreto ingiuntivo può essere:

  • Provvisoriamente esecutivo, se il titolo è fondato con assegno bancario, cambiale ed altre prove fondamentali a sostegno del credito vantato, in tal caso sarà possibile notificare immediatamente il decreto ingiuntivo insieme al precetto; concedendo al debitore un termine di 40 giorni per poter presentare opposizione;

  • Provvisoriamente non esecutivo – prova debole con difetto dei requisiti di cui all’art. 642 c.p.c. – in tal caso, dovrà essere notificato il decreto ingiuntivo e, decorsi 40 senza l’opposizione da parte del debitore, si potrà notificare il precetto.

    A questo punto ci sono due strade:

    A) se il debitore oppone il decreto ingiunto in tal caso, si avvia un procedimento del merito, ove si svolgerà in processo vero è proprio.

    B) se il debitore non dovesse opporre, dopo 10 giorni dalla notifica del precetto inizia la fase esecutiva – il pignoramento

Quanti tipi di pignoramento esistono?

  • Pignoramento mobiliare;

  • Pignoramento presso terzi;

  • Pignoramento immobiliare.

Ognuno di questi tipi di procedimento deve essere valutato singolarmente caso per caso, anche se la forma più efficace dal punto di vista dell’incasso effettivo e meno oneroso per le spese è il pignoramento preso terzi.

Per qualsiasi parere e/o informazione sulla questione trattata scriveteci via email, tramite il sito www.avvocatoquartararo.eu

La rubrica settimanaleDell’avvocato del Martedì – a cura dell’avvocato Francesca Paola Quartararo

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