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L’AVVOCATO DEL MARTEDI’: LA PENSIONE SI PUO’ PIGNORARE?

            Avvocato Francesca Paola Quartararo

(di F.P.Quartararo) – Rubrica L’Avvocato del Martedì –

Le pensioni di invalidità, al pari di ogni altra pensione, sono pignorabili dal creditore entro i limiti stabiliti dall’ultima riforma, che mirano a preservare il debitore quantomeno, il minimo vitale per il proprio sostentamento.

Per quanto concerne il pignoramento delle pensioni di invalidità bisogna fare una distinzione tra:

  1. Pensione di invalidità Ordinaria è una prestazione “previdenziale” si ottiene allorquando il lavoratore, una volta assunto, si trovi in condizioni di disabilità tali da incidere sulla capacità di svolgere le mansioni assegnate o qualsiasi tipo di attività lavorativa. Pertanto ai fini della pensione è necessario oltre al requisito della contribuzione quello sanitario;
  2. Pensione di invalidità Civile è una prestazione economica “assistenziale” indipendentemente dal versamento dei contributi lavorativi, ma necessaria ai fini dell’erogazione della pensione il requisito sanitario.

Se si percepisce una pensione di invalidità o inabilità di natura ordinaria si può subire un pignoramento per le cartelle esattoriali e per i debiti non pagati. Questo perché la pensione di invalidità ordinaria è una prestazione previdenziale, calcolata sulla base dei contributi versati al pari della pensione di vecchiaia, di anzianità o anticipata, la pensione ai superstiti.

Orbene, al pignoramento della pensione vi sono dei limiti dettati dalla norma codicistica all’art. 545 c.p.c. secondo cui le somme dovute a titolo di pensione o indennità assimilabili – come la pensione ordinaria – non possono essere pignorate sino all’ammontare corrispondente a 1,5 volte l’assegno sociale, quale importo varia di anno in anno.

Facciamo un esempio: Se un pensionato percepisce dall’INPS una pensione di invalidità ordinaria pari ad € 800,00 mensili, può essere pignorato solamente 1/5 dell’eccedenza rispetto a € 800,00 ossia 1/5 di € 127,90 che sono € 25,58 mensili.

Se il pensionato possiede invece una pensione di invalidità civile (assegno mensile, pensione di inabilità, accompagnamento ecc…) quest’ultima non può essere pignorata. La norma codicistica stabilisce che il pignoramento è escluso per tutte le prestazioni assistenziali poiché esse sono dirette a garantire il minimo vitale e a reintegrare essenziali espressioni di vita menomate dalla malattia.

E’possibile il cumulo delle pensioni di invaldità?

E’ possibile la cumulabilità delle indennità connesse alle singole minoranze ove le stesse, autonomamente considerate, integrino i presupposti per la concessione delle diverse indennità – art. 2 della L. n. 429/1991. Ragion per cui una persona, a tutt’oggi, può beneficiare di più provvidenze economiche, sempre che sussistano i requisiti previste dalle norme relative alle singole provvidenze. A tal proposito la giurisprudenza costante ha espresso il principio secondo cui, non è necessario che, ai fini del cumulo delle provvidenze economiche, ad ogni status di invaldità corrisponda giocoforza una distinta causa invalidante. E’ possibile che ad esempio, un cieco assoluto possa aver riconosciuto una invaldità civile al 100% e le relative provvidenze, utilizzando come criterio per la valutazione dell’invaldità anche la menomazione visiva.

Le provvidenze economiche assistenziali sono pignorabili?

Nel nostro sistema le pensioni derivanti da caratteristiche assistenziali non devono ritenersi pignorabili quali:

  1. l’indennità di accompagnamento per gli invalidi civili totali;
  2. la pensione di inabilità per invalidi civili totali;
  3. assegno mensile di assistenza per gli invaldità civili parziali;
  4. l’indennità di accompagnamento per i ciechi assoluti e indennità speciale per i ciechi parziali;
  5. l’indennità di comunicazione per i sordi;
  6. la pensione a favore dei sordi;
  7. l’assegno sociale
  8. l’assegno al nucleo familiare (ANF) e gli altri trattamenti di famiglia (assegni familiari e maggiorazione delle pensioni dei lavoratori autonomi, ossi quelle corrisposte agli artigiani, agli esercenti attività commerciali ed ai coltivatori diretti, coloni e mezzadri.

Tali interventi di protezione sociale vengono erogati a prescindere dai contributi versati dal lavoratore, essendo sufficiente che questo versi un reale ed effettivo stato di bisogno e di svantaggio.

Equitalia può pignorare la pensione di invalidità?

Equitalia può pignorare  le pensioni di diversa natura e con determinati limiti. Si può pignorare

  • 1/10 della pensione se il cittadino percepisce meno di € 2.500,00 netti annui;
  • 1/7 della pensione se il cittadino percepisce un reddito tra i € 2.500,00 e i 5.000,00 annui;
  • 1/5 della pensione se il cittadino percepisce oltre € 5.000,00 annui.

Non possono essere pignorate le pensioni di invalidità totale né l’indennità di accompagnamento,  si può pignorare la pensione di inabilità purché non inferiore ai limiti previsto dalla legge per garantire la sopravvivenza del beneficiario. La Cassazione sent. n. 506/2002 ha affermato che, la pensione per invalidità civile al 100% come quella per ciechi totali, e la conseguente indennità di accompagnamento hanno carattere previdenziale ma non assistenziale, in quante volte a garantire unicamente il minimo vitale e reintegrare essenziali espressioni di vita menomate dalla malattia, con, conseguente applicabilità alle stesse del regime di impignorabilità.

Per tutte le informazioni necessarie consulta il sito web: www.avvocatoquartararo.eu

 

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