CulturaL'Avvocato del MartedìPrimo Piano

L’AVVOCATO DEL MARTEDI’ – INFORTUNIO SUL LAVORO: RENDITA INAIL

Avvocato Francesca Paola Quartararo

INAIL (Istituto Nazione Assicurazioni Infortuni sul Lavoro) eroga rendite e/o pensioni di invalidità derivanti da menomazione della capacità lavorativa a causa di infortuni sul lavoro o dipendenti da una malattia avente la sua origine sul posto di lavoro.

Le cause di invalidità permanente e delle malattie professionali sono state definite con il D.P.R. 1124 del 1965 che permettono di accedere alla pensione Inail.

Quali sono le percentuali d’invalidità per poter accedere alla rendita Inail?

Invalidità inferiore al 6% l’istituto non paga nulla;

Dal 6% al 15% Inail versa un capitale “una tantum”, il cui importo dipende dall’entità del danno e dall’età dell’infortunato;

Dal 16% al 100% Inail corrisponde una “rendita a vita”.

Con il D.lgs. n. 38/2000 nell’ambito dell’invalidità è stato inserito anche il “danno biologico” inteso come la lesione dell’integrità psico fisica legata alla vita di relazione. La scala dei valori viene stabilita dal grado di invalidità stabilita a seguito della visita medico-legale.

La rendita Inail è cumulabile? La regola generale secondo la legge n. 335/1995 stabilisce che la pensione di inabilità e l’assegno ordinario di invalidità liquidati dall’assicurazione generale obbligatoria in conseguenza di infortunio sul lavoro o malattia professionale, non sono cumulabili con la rendita liquidata per lo stesso evento invalidante.  A tal proposito la Cassazione Civile sez. Ord. N,.. 8748/2016 ha stabilito: “la non comulabilità dell’assegno ordinario di invalidità con la rendita INAIL che sia liquidata per lo “stesso evento invalidante”;

Altresì si ha incumulabilità e non di incompatibilità quando:

  • Le prestazioni INPS incumulabili con la rendita INAIL devono derivare dalla stessa condizione di invalidità che ha dato origine alla rendita INAIL, cioè da conseguenze causate da danni derivanti sia da infortunio sul lavoro sia da malattie professionali;
  • Le prestazioni INPS – assegno di invalidità e pensione di invalidità – ad essere incumilabili con la rendita INAIL come disposto dal DPR n.1124/65;
  • La Cassazione n. 5494/2006 afferma che: “ l’incumulabilità di cui all’art. 1 comma 43, della legge 335/95, si applica soltanto quando le due prestazioni abbiano il medesimo ed immediato presupposto nell’infortunio e nelle malattie professionali e siano completamente sovrapponibili”. Difatti, qualora nella valutazione dell’invalidità o inabilità INPS oltre ai danni da infortunio sul lavoro o malattie professionali anche una sia pur minima infermità di origine extralavorativa, in questi casi le due prestazioni INPS ed INAIL sia possono erogare al lavoratore per intero.

Pertanto, l’indennità da parte dell’INAIL viene riconosciuta sia quando l’inabilità è permanente sia quando risulta “temporanea” ovverosia di durata limitata nel tempo.

Quando il lavoratore non ritiene corretto le valutazioni dell’INAIL, quali sono gli strumenti giudiziari?

Il lavoratore che ritiene inesatte le valutazioni disposte dall’INAIL quali:

  • il grado di menomazione;
  • la data di cessazione dell’indennità per inabilità temporanea;
  • l’inesistenza del danno permanente;
  • la liquidazione della rendita;

questi può agire giuridicamente al fine di tutelare il proprio diritto, motivando adeguatamente le proprie opposizioni per mezzo di un quadro- clinico probante gli elementi giustificativi dell’istanza. Nel caso in cui l’istanza in sede amministrativa sia rigettata o se accolta ma l’esito non sia soddisfacente, l’interessato può presentare il ricorso giudiziale presso il Tribunale del lavoro nel circondario di competenza.

Il ricorso giudiziale si prescrive?

Assolutamente Si. Il termine di prescrizione del ricorso giudiziale è di tre anni e 150 giorni/210 giorni per le revisioni – a decorrere dal giorno dell’infortunio.

Per qualsiasi parere e/o informazione sulla questione trattata scriveteci via email, tramite il sito www.avvocatoquartararo.eu

La rubrica settimanale Dell’avvocato del Martedì – a cura dell’avvocato Francesca Paola Quartararo

 

 

Tags
Moltra altro

Francesca Paola Quartararo

Avvocato Francesca Paola Quartararo

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.